MotoGP, GP Thailandia 2025. Si cercano risposte a tre grandi quesiti. Buriram il primo dei 22 giudici stagionali
I primi giorni di marzo terranno a battesimo l’edizione 2025 del Mondiale di MotoGP. Il sipario sulla nuova stagione, destinata a concludersi a metà novembre, si alzerà a Buriram, dove sta per disputarsi il Gran Premio di Thailandia. Mai si era partiti dall’altopiano del Khorat, dove non mancheranno le novità. Soprattutto, sarà il primo vero confronto diretto tra Francesco Bagnaia e Marc Marquez.
Ai nastri di partenza della nuova annata, quasi tutti gli addetti ai lavori ritengono che il ventottenne italiano e il trentaduenne spagnolo siano destinati a giocarsi il titolo. Vuoi perché Ducati gode di un vantaggio tecnico non indifferente, vuoi perché il talento non manca né all’uno, né all’altro. Sono previsti 22 round, pertanto sarà una lotta di resistenza, durissima, nella quale bisognerà mettere in conto capitomboli e passaggi a vuoto da parte di entrambi. Se davvero dovranno correre al limite, gli errori non mancheranno. Sarà però davvero una partita a due tra Bagnaia e Marc Marquez?
Quest’ultimo dice di no, affermando che il fratello Alex (dotato di una Ducati meno evoluta), Jorge Martin (trasferitosi all’Aprilia con il suo numero 1 di Campione in carica) e Pedro Acosta (gioiellino di una Ktm alla disperata ricerca di risultati per alleviare l’acuta crisi societaria) saranno da corsa per l’Iride. Solo pretattica per volare basso, oppure c’è del vero?
Pochi sembrano credere a Fabio Quartararo, eppure in termini di talento, il francese non è secondo a nessuno. Durante i test, Yamaha ha dato segnali incoraggianti. A sufficienza per consentire a El Diablo di tornare protagonista dopo un biennio in cui ha oscillato fra la comparsa e il comprimario?
Sono queste le tre grandi domande a cui si cerca una risposta. Il Gran Premio di Thailandia fornirà i primi verdetti, ma guai a dar loro troppo peso. La sentenza finale sarà emessa da 22 giudici, che si riuniranno in un collegio lungo più di nove mesi. È solo l’inizio di un Mondiale ancora tutto da scoprire.