Sci di fondo: Jonna Sundling fa tris, è ancora sua la sprint dei Mondiali di Trondheim. Cassol fuori nei quarti
Assegnato il primo titolo iridato ai Mondiali di sci di fondo a Trondheim. A vincere la sprint femminile a tecnica libera è Jonna Sundling, che per la terza volta consecutiva in carriera si conferma in cima al mondo.
Dominio su tutta la linea per la svedese, che vince in 3’03″36, e lo fa anche in terra norvegese, nonostante l’accanita resistenza di Kristine Stavaas Skistad, che pur di dare una gioia alla Norvegia ci mette il 100% dello sforzo possibile, poi chiude a 2″13. Terzo posto, con storia perché è la prima volta per la Svizzera in una sprint femminile, per Nadine Faehndrich, che chiude a 2″84.
Nella prima parte della gara di finale, Sundling stacca tutte meno evidentemente Skistad, che in qualsiasi modo riesce a tenerne la scia lungo tutto il primo minuto e mezzo. Poco più lontana Faehndrich, che di fatto prenota il bronzo. Sulla seconda salita, però, Skistad improvvisamente crolla per lo sforzo e a quel punto per Sundling c’è gioco facilissimo nel prendersi la medaglia d’oro.
Semplicemente fuori gara tutte le altre fin dall’inizio: in quota Svezia Maja Dahlqvist è quarta a 9″60, poi quinto posto per l’americana Julia Kern a 10″53 e, infine, sesto per la norvegese Lotta Udnes Weng a 26″43. Il tutto, chiaramente, per quel che può esserci nel conto di una gara decisa già in partenza.
Per Federica Cassol la presenza nelle batterie di quarti di finale finisce per limitarsi alla prima parte della terza, nella quale si stacca molto presto, sulla seconda salita, e di fatto non partecipa alla volata finale che estromette anche Jessie Diggins, tra le grandi deluse di giornata. Si segnala, nella seconda semifinale, la caduta nel finale di Johanna Hagstroem, così come l’uscita nella prima della finlandese Jasmi Joensuu, che era tra le protagoniste annunciate.