Learner Tien: pronto a spiccare il volo?
Luci ed ombre ad Acapulco. Il trambusto della movimentata notte messicana, durante la quale diversi big hanno contratto un virus intestinale, ha spostato i riflettori sul cristallino talento di Learner Tien, già noto per l’exploit a Melbourne, dove ha messo fuori dai giochi nientepopodimeno che Daniil Medvedev, al termine di un match estenuante, durato quasi cinque ore. Il grande upset si ripete, a distanza di un mese, e questa volta a farne le spese è Sascha Zverev, dilaniato da un febbraio tutt’altro che proficuo e – come se non bastasse – condizionato dalla stessa intossicazione alimentare che ha colpito i colleghi in quel di Acapulco. Piove sul bagnato per il teutonico, e il mancino di Irvine rincara la dose, mettendo in atto il suo tennis estremamente ordinato, quasi geometrico, che stende Zverev in due parziali di gioco. Un successo tutt’altro che banale per il diciannovenne Learner, che è già diventato il più giovane giocatore a sconfiggere un top 2 da Madrid 2022, quando Carlitos Alcaraz batté Nole Djokovic. Mica male, Mr. Tien.
Il californiano ha subito una crescita esponenziale nel 2024, trionfando in parecchie tappe del circuito minore, tra ITF e Challenger, che gli hanno permesso di partecipare all’ultima edizione delle Next-Gen ATP Finals, dove ci si aspettava che il bravo ragazzo di Irvine venisse “schiacciato” dalla presenza ingombrante dei già affermatissimi Jakub Mensik ed Arthur Fils, che al contrario, hanno abbondantemente deluso le aspettative.
L’avventura di Learner è invece stata entusiasmante, e nel corso del suo cammino ha persino dovuto battagliare con l’amico di sempre Alex Michelsen, col quale era solito condividere lo spirito competitivo, ma esclusivamente ai videogiochi: “Penso che sia davvero bello avere un amico che vedi così spesso e con cui ti sei allenato tanto negli ultimi tre o quattro anni. È divertente allenarsi con lui. Andiamo alla stessa accademia da un po’. È stimolante sapere che è lui ad aver aperto la strada e io stia solo cercando di recuperare. Sono ovviamente felice per lui, è un mio caro amico ed è bello vederlo giocare bene”, aveva dichiarato Tien alla viglia delle Next-Gen Finals, ignaro del fatto che una vittoria ottenuta ai danni dell’amico Alex lo avrebbe trascinato in una finale così importante per la sua carriera.
Quella di Jeddah sembra una favola per Learner, ma la stella nascente di Rio – al secolo Joao Fonseca – interromperà tutto sul più bello, negandogli il trionfo e scagliandosi prepotentemente sullo statunitense. Poco importa, l’alba della stagione 2025 ha in serbo qualcosa di davvero speciale per la chela mancina di Irvine, che a soli 19 anni batterà in una leggendaria sfida notturna l’ex numero uno al mondo Daniil Medvedev, arrestando la sua corsa al secondo turno all’Australian Open e raggiungendo – da qualificato! – il primo ottavo di finale Slam della carriera. Qui è stato fermato da un Lorenzo Sonego in formato gigante: “Fisicamente sto a pezzi – aveva affermato Tien dopo la sconfitta con l’azzurro – mi sembra che i giorni di riposo siano volati via in fretta e non mi sento fresco da un po’. È tutto nuovo, non ci sono molto abituato. Mi piacciono la folla, i grandi campi, tutte cose che da giovane sogni sempre di arrivare a sperimentare. Ricorderò questo torneo per tutta la mia carriera”.
Archiviato il ricordo australiano, ad Acapulco ripiomba la luce su Tien, entrato tra i migliori 8 tennisti in Messico dopo la partenza dalle retrovie nel tabellone cadetto e le pesanti vittorie su Cameron Norrie e Sascha Zverev. L’avversario ai quarti sarà Tomas Machac, lo scatenato ceco dal dritto fulmineo. Sarà il torneo messicano a regalare il primo trofeo ATP al talento di Irvine?