Al visitatore che, con passo lento, vorrà ammirare le rovine del Palatino si offrirà oggi uno spettacolo supplementare, fatto non solo di pietre antiche ma anche di fiori e piante «narranti». Allori, cipressi, tassi, alberi di agrumi, rampicanti e rose damascene sono stati infatti ripiantati nell’area archeologica che va dalla Via Nova, al limite del Foro romano, fino alle Uccelliere Farnese per raccontare la storia di un giardino scomparso. Ed è proprio la conclusione dei restauri realizzati dal Parco Archeologico …
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