Con Conte dimissionario, ora tocca a Sergio Mattarella fare da arbitro e decidere se e come proseguire la legislatura. Al Capo dello Stato, infatti, spetta ora il compito di dare a un nuovo premier l'incarico di formare un governo o sciogliere le Camere e rimandare tutti a elezioni anticipate.Prima, però, il Presidente della Repubblica ascolterà istituzioni e forze politiche per capire quale strada avrebbe un consenso maggiore. A partire dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati che dà così il via alle consultazioni. Un colloquio durato una ventina di minuti al termine del quale la seconda carica dello Stato ha lasciato il Quirinale senza rilasciare dichiarazioni.[[youtube iZ2cMl-5G5k]]Dopo di lei sarà il turno del presidente della Camer, Roberto Fico, mentre il presidente emerito Giorgio Napolitano sarà sentito al telefono in quanto non è a Roma.Solo dopo aver consultato le prime cariche istituzionali, Mattarella accoglierà nella loggia della Vetrata le forze politiche, tradizionalmente sentite da quella con meno parlamentari a quella più rappresentata. Oggi al Quirinale arriveranno quindi le Autonomie del Senato, i gruppi misti e infine Liberi e Uguali.Domani toccherà ai gruppi più consistenti: alle 10 Fratelli d'Italia, alle 11 il Pd, alle 12 Forza Italia, alle 16 la Lega, alle 17 il M5S. A quel punto Mattarella avrà quindi in mano i primi elementi per capire quali possibili sbocchi dare alla crisi. E potrebbe già chiamare al Colle un eventuale personalità che - stando ai colloqui - potrebbe avere l'incarico di formare un nuovo governo.