Bonus benzina e costi più alti che in Veneto, la Regione Fvg annuncia battaglia: incontrerà i petrolieri
UDINE. Il problema affonda le radici quasi nella notte dei tempi politici e rimanda, quantomeno, al 1996 quando Roberto Asquini vestì i panni del primo firmatario dell’emendamento alla Finanziaria nazionale che introdusse la benzina a prezzo agevolato in Friuli Venezia Giulia.
Da quel momento, infatti, chiunque abbia governato in Friuli Venezia Giulia – dal centrodestra al centrosinistra – si è trovato di fronte a più o meno lo stesso schema di gioco: la Regione che investe milioni di euro, le code ai benzinai sloveni che continuano comunque ad accumularsi e, soprattutto, il fatto che spesso il costo di benzina e diesel al litro sia minore in Veneto (senza sconti) rispetto al Friuli Venezia Giulia (con bonus).
Un copione che poi portava l’assessore all’Energia di turno a incontrare i petrolieri, a promettere soluzioni e a trovarsi, alla fine, nella medesima situazione ereditata a inizio legislatura con un delta sostanzialmente invariato come in un eterno gioco dell’oca che riporta le pedine, sempre, alla casella del via.
E anche questa volta, appunto, la Regione preannuncia battaglia. «Sulla questione, l’assessore Fabio Scoccimarro – fanno sapere da piazza Unità – ha già incontrato i vertici della più importante associazione di categoria dei gestori (incolpevoli del prezzo finale) e nei prossimi giorni sentirà le compagnie petrolifere.
Al tempo stesso l’assessore ha dato mandato agli uffici di predisporre una puntuale relazione sui prezzi dei carburanti. Con questo documento verranno effettuate le valutazioni del caso sulla misura regionale della “benzina agevolata”, che, se non verranno incontro alle esigenze dei cittadini e degli operatori, saranno eventualmente passate al vaglio degli organi di controllo deputati».
Una posizione che rappresenta pure un avvertimento nel caso in cui in Regione dovessero ritenere che in questi anni si sia assistito a una gestione delle pompe di benzina a cartello, ma che, in fondo, è la medesima di coloro che hanno occupato lo scranno di Scoccimarro prima del meloniano.
Oggi, però, l’attuale assessore all’Energia chiede nuova fiducia ai cittadini del Friuli Venezia Giulia. «È vero che la questione va avanti da decenni – ammetto Scoccimarro – e che in molti hanno provato a risolverla, ma io sono convinto di farcela.
Tanti hanno detto di voler chiudere la Ferriera ma ci sono riuscito io. Anzi, a riconvertirla per essere precisi. Tanti hanno sostenuto di risolvere il problema Torviscosa e a breve stringeremo l’accordo, con il sottoscritto in assessorato, per le prime bonifiche.
Per cui vedrete che riusciremo a verificare anche la questione legata alle differenze di prezzo di benzina tra Veneto e Friuli. E sappiamo già come muoversi nel caso in cui non dovessimo ottenere spiegazioni sufficienti dai petrolieri».
Fiducioso sul futuro, per quanto riguarda il presente Scoccimarro preannuncia una novità che da qui alla fine della legislatura potrebbe rivoluzionare il meccanismo di gestione della benzina agevolata.
«Nei prossimi mesi per velocizzare i tempi e battere la burocrazia – spiega l’assessore all’Energia –, porteremo a termine il progetto che doterà, a costo zero per i gestori visto che le spese saranno coperte dalla Regione, ogni pompa di benzina di una telecamera in grado di leggere le targhe e collegarle, automaticamente, al possessore della tessera per la benzina agevolata.
In questo modo, perciò, lo sconto si applicherà sempre, anche in occasione dei rifornimenti senza personale oppure in orario notturno. I tempi per l’installazione? Spero sia una questione di mesi, non di anni».
Non pare convincere, infine, il cosiddetto “modello Bolzano” che prevede la riduzione del prezzo della benzina e del gasolio unicamente per i cittadini privati residenti nei comuni di confine, situati entro una fascia di 20 chilometri dalla frontiera con l’Austria e la Svizzera. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
