Il virus si porta via tre fratelli in cinque giorni
CADONEGHE (PADOVA). Non ce l’ha fatta il terzo fratello Pedron, ed è spirato anche lui all’ospedale di Padova dove era stato ricoverato per il Covid: Battista, da tutti conosciuto come Antonio o Toni, è morto ieri all’età di 82 anni. Il primo giorno dell’anno era mancato il fratello Giacomo, di un anno più vecchio, seguito il giorno successivo dal suo gemello Primo.
In meno di una settimana la famiglia Pedron perde tre fratelli, che erano stati davvero tanto uniti nella vita. Come ora, nella morte. Nessuno dei tre si era sposato. Avevano vissuto insieme, condividendo il lavoro da imbianchini e il medesimo appartamento, fino alla fine di dicembre, quando le loro condizioni di salute erano peggiorate tanto da richiedere un ricovero ospedaliero.
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Il primo ad ammalarsi era stato proprio Toni, che usciva più spesso di casa rispetto ai gemelli e frequentava gli amici al bar del paese. Giacomo, infatti, era affetto da una forma di demenza degenerativa e Primo si occupava costantemente di lui. Toni aveva cominciato col perdere l’appetito, sebbene nessuno avesse pensato al Coronavirus. Così era rimasto a casa con i fratelli, che in pochi giorni hanno iniziato ad accusare i sintomi influenzali gravi.
A stare peggio era stato Primo, al quale era salita la febbre alta. In breve tempo, però, le condizioni di tutti e tre i fratelli erano peggiorate, tanto da richiedere il ricovero all’ospedale di Padova, senza che gli altri tre fratelli Andrea, Luciano e Mariuccia avessero potuto dare loro un ultimo saluto. Non li hanno più sentiti. Le speranze per la famiglia Pedron si sono infrante con la notizia, giunta ieri, che anche Toni era spirato.
I tre fratelli rimasti hanno deciso di celebrare un funerale unico: annullato, quindi, quello previsto per Primo e Giacomo nella giornata di giovedì, la cerimonia si celebrerà martedì prossimo alle 10 nella chiesa di San Bonaventura, a Cadoneghe. —
