Ora c’è l’Everest da scalare. Fonseca lancia la “Roma due” in campionato e fa all-in sulla Coppa
EDITORIALE – Brava Roma. Questa è una squadra in cui ho sempre creduto, che ha delle qualità importanti e una rosa forse un po’ sottovalutata. Il traguardo della semifinale di Europa League parla chiaro: l’Ajax dei ragazzini terribili era un avversario di tutto rispetto, e l’impresa va sottolineata.
Complimenti ai ragazzi dunque, ma questo non è il momento di esultare. Piedi per terra. Si fa festa quando si vince, e per ora la Roma non ha ancora portato a casa un bel nulla. Il Manchester United è un avversario completamente diverso dall’Ajax, è una squadra molto più concreta, fisica, che ti concede pochissimo e ti colpisce grazie ai suoi attaccanti di livello mondiale. E’ esattamente la squadra che questa Roma soffre da matti.
Se battere l’Ajax era scalare il Monte Bianco, superare lo United sarà raggiungere la vetta dell’Everest. Servirà un impresa. La Roma dovrà essere non solo perfetta, ma anche al completo. Fonseca avrà bisogno di tutti i suoi uomini migliori al top condizione per avere qualche chance di farcela. Perchè la Roma, pur avendo poche possibilità, può farcela: niente è impossibile, soprattutto arrivati a questo punto.
E allora d’ora in avanti vedremo una Roma due in campionato, già da domenica contro il Torino: ci sarà spazio per tutti in questo finale di stagione, anche per Javier Pastore o addirittura per qualche giovane della Primavera. Fonseca utilizzerà ancora di più tutta la rosa a disposizione per cercare di non mollare il campionato, pur sapendo che è la coppa il vero grande obiettivo di questa stagione. E come biasimarlo? Volete per caso paragonare la vittoria dell’Europa League con un pallido quarto posto in campionato? Non scherziamo nemmeno…
Giallorossi.net – Andrea Fiorini
