La sessantaseiesima edizione di
Champions League è sempre più
"Blues".
E' il
Chelsea di
Tomas Tuchel che alza la coppa dalle grandi orecchie nella notte di Oporto, nella Finale di
Champions League vinta contro il
Manchester City di
Pep Guardiola. Inizio in salita per i
Blues che devono fare i conti con l'infortunio del centrale di difesa brasiliano ed ex
Milan,
Thiago Silva, costretto ad abbandonare il prato del
"do Dragao" al 39' al posto di
Christensen.
Chelsea che però risponde colpo su colpo alle trame offensive innescate dai
Citizens che pagano però la loro spregiudicatezza offensiva quasi allo scadere della prima frazione di gioco, quando su una manovra offensiva sviluppata in verticale, il
Chelsea trova il gol del vantaggio al 42', con la rete siglata dal ventunenne centravanti tedesco
Havertz, ed è 0-1 all'intervallo. Al 13' della ripresa è il City a perdere un tassello importante per lo scacchiere tattico di
Guardiola. Sarà infatti l'attaccante belga
De Bruyne a dover abbandonare il campo da gioco, dopo uno scontro di con il difensore centrale del
Chelsea,
Rudiger, ammonito nell'occasione del fallo. Al 67'sarà
Azpilicueta a salvare il momentaneo vantaggio dei
Bluse grazie ad un intervento in area di rigore che ha tolto le castagne dal fuoco per la compagine londinese. Match comunque avvincente che vede le due compagini battersi a viso aperto con una profusione continua di importanti iniziative offensive espresse da una parte e dall'altra.
Chelsea che rimane comunque in gara riuscendo a tamponare le sortite offensive dei
Citizens, sfruttando le ripartenze offensive in contropiede anche quando il direttore di gara concede 7 minuti di recupero. Al termine dei quattrocentoventi secondi addizionali al tempo regolamentare, il
Chelsea può quindi festeggiare la conquista della
Champions League 2020-2021 sotto il cielo del
"do Dragao", con il tecnico
Thomas Tuchel che riesce nell'impresa alla sua seconda finale consecutiva, dopo quella persa con il
PSG lo scorso anno.