Pavullo, scivola dalla parete e fa un volo di 5 metri: salvato dalla corda
PAVULLO. Salvato dalla corda, senza la quale quel volo da 5 metri probabilmente non l’avrebbe mai potuto raccontare.
Bella paura ieri per il 33enne pavullese S.M. che seguendo la sua passione per l’arrampicata aveva deciso di mettersi alla prova con la falesia di Campore, una parete gioiello di 25 metri circa situata sotto l’abitato di Cerna nel comune di Sant’Anna d’Alfaedo, nel veronese sui monti Lessini. Fu chiodata per la prima volta negli anni ’90 e da allora è diventata una “palestra” per gli appassionati. Giunto lì con alcuni amici in mattinata, dopo aver fatto tutti i preparativi ed essersi assicurato bene con la corda si è cimentato con l’ascesa come primo della cordata a due con cui di solito si sale la falesia: uno in alto e l’altro a terra a tenerlo in sicurezza assicurando il freno. L’incidente alle 13.40: per cause ancora da capire bene il giovane ha perso la presa ed è scivolato da un’altezza di 5-6 metri appunto. Se non avesse avuto le assicurazioni poteva essere un volo fatale. Invece è stato rallentato dalle corde e l’impatto al suolo è stato sì forte ma non drammatico. «Non è stata una caduta statica nel vuoto ma dinamica, attenuata dagli attriti della corda» spiegano dal Soccorso alpino di Verona.
Gli amici hanno dato subito l’allarme, che ha portato all’attivazione del Soccorso alpino appunto e dell’elicottero 118 di Verona, con a bordo un tecnico sempre del Cnas. Il mezzo ha potuto raggiungere direttamente il punto dell’incidente grazie alle indicazioni date dagli amici, calando quindi il medico per 30 metri col verricello. Il dottore ha rilevato traumi nella zona lombare, ma nulla che potesse metterne a rischio la vita di S.M. Pare anzi che in un primo momento il giovane si sia alzato da solo, per quanto accusando dolori molto forti. È stato quindi recuperato col verricello e trasferito nell’ospedale di Negrar in codice giallo. È stata la seconda caduta da parete ieri a Sant’Anna d’Alfaedo: la prima era stata alla mattina verso le 11.45 in un’altra falesia, quella di Ceredo, situata più a est. In questo caso un 29enne vicentino ha riportato la rottura di un piede in un volo sempre di alcuni metri.
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