Tornano i contagi nelle case di riposo ma grazie ai vaccini nessun caso grave
PAVIA
La quarta ondata Covid riporta i contagi tra gli anziani delle case di riposo. Insieme alla Pezzani di Voghera, stanno facendo i conti con il virus anche l’istituto di riabilitazione e cura Santa Margherita e la Rsa Pertusati, entrambi di Pavia. Ma questa volta l’impatto è diverso. Lo spiegano i vertici dell’Asp, che stanno seguendo la situazione.
Sintomi lievi
«Il virus è entrato dall’esterno, soprattutto dalle famiglie – spiega Marco Rollone, direttore sanitario Asp e referente sanitario aziendale Covid –. Però gli effetti sono molto modesti, perchè i nostri ospiti sono tutti vaccinati con terza dose. E questo fa la differenza. Hanno sintomi lievi, o nulla del tutto. Ciò ci fa dire che è proprio il vaccino a salvarci da conseguenze ben peggiori».
Il Santa Margherita attualmente ha 40 ospiti positivi, sistemati in due reparti isolati per l’occasione, G1 e G2. Nel contempo anche una decina di dipendenti è stata contagiata. Sia gli anziani che i sanitari sono stati vaccinati con la dose “booster”, quindi protetti. «Proprio per questo oggi la situazione è diversa – prosegue Rollone –. Abbiamo terminato di vaccinare gli ospiti a metà dicembre. Era prevedibile che il problema dei contagi si ripresentasse, vista la crescita esponenziale a cui stiamo assistendo. Questo spesso avviene perchè, i giovani non vaccinati, a casa infettano genitori e nonni».
Tamponi periodici
Al Pertusati il focolaio è un po’ più ristretto, e comunque anche in questo caso non preoccupante. Si tratta di 10 ospiti e 2 dipendenti risultati positivi, tutti sistemati in un reparto di 12 posti letti con ascensore dedicato. Per costoro la direzione prevede tamponi ogni 15 giorni, mentre sui lavoratori lo screening è più ravvicinato: viene fatto ogni settimana.
«Il sistema immunitario risponde diversamente a seconda delle persone – conclude Rollone –. Ci sono alcuni anziani, anche di 100 anni, che superano il Covid senza grossi problemi, mentre persone più giovani talvolta hanno grosse difficoltà ad uscirne. Personalmente sono favorevole agli screening rapidi perchè consente di fare verifiche veloci nei reparti in cui convivono molte persone e la risposta arriva altrettanto rapidamente. Grazie a questi risultati ci possiamo rendere conto di come sia necessario intervenire, cosa si debba chiudere».
Contagi in rialzo alla Pezzani
Intanto, alla casa di riposo Pezzani di Voghera sono saliti da 9 a 10 (su 95) gli ospiti colpiti dal Covid, oltre ad un operatore e ad un medico. Situazione che Alfonso Mercuri, direttore della struttura, che dà lavoro a 126 persone, ha subito messo sotto controllo. Gli ospiti sono stati isolati, così come il resto dei contagiati, con l’obiettivo di contenere il virus. La Rsa di Voghera, nei mesi scorsi, era diventata l’esempio in negativo delle case di riposo della provincia con più sanitari non vaccinati: a febbraio 2021 erano 55.
