Green pass falsi all'università: «Dateci i soldi e ci pensiamo noi». Ecco il metodo d'azione degli "spacciatori"
FIRENZE. Il passaporto vaccinale in vendita. Falso, naturalmente. Ma acquistabile - come è facile intuire - da chi non avrebbe diritto, in quanto non vaccinato. L'annuncio per la vendita di false certificazioni verdi è stato postato sul gruppo Telegram "Università di Firenze contro il Green pass'". Il post, secondo quanto riportato sulle pagine locali de La Repubblica, conteneva anche un tariffario e invitava gli interessati a spostarsi su un altro canale social.
L'annuncio sul gruppo Telegram - rispetto al quale l'Università di Firenze è completamente estranea - arriva quando mancano pochi giorni all'entrata in vigore, prevista per il 1 febbraio, dell'obbligo vaccinale per tutto il personale accademico. «Non preoccuparti - recita il post pubblicato sul gruppo Telegram e riportato sulle pagine del quotidiano - grazie a noi potrai dimenticarti del vaccino. Come? Attraverso l'acquisto dei nostri Green pass con Qr code valido senza doversi sottoporre alla somministrazione del siero anti Covid. E riaccedere così a cinema, ristoranti e a qualsiasi altra attività che richieda il certificato verde». Trecento euro il prezzo fissato per ogni certificato, con 50 euro di caparra iniziale.
