Squarciati gli pneumatici dell’auto per le consegne della pizzeria Moka
Cecina. «Lavoriamo senza dare noia a nessuno, sinceramente non riesco a capire chi possa avercela con noi». Luigi Ferrante, titolare della pizzeria Moka, non nasconde di essere rimasto abbastanza sorpreso quando, ieri mattina, si è reso conto che il mezzo usato dalla pizzeria per le consegne a domicilio era stato preso di mira da un vandalo. La vettura con il logo della pizzeria sulle fiancate aveva tutte e quattro le ruote a terra. Squartate. Sì, ogni pneumatico era stato tagliato con un coltello. Non c’è alcun dubbio: non è stato un incidente. Quelli trovati sono veri e propri tagli. E poi a chiarire ogni dubbio ci hanno pensato le telecamere della videosorveglianza del locale. L’autore dell’atto vandalico è stato immortalato. Le telecamere lo hanno ripreso, alle 7,30 di ieri, quando è arrivato in sella alla sua bicicletta. Ha completato il “lavoretto” e si è allontanato con tranquillità.
«Dalle immagini si vede bene l’uomo che ha compiuto l’atto vandalico. Ma non è tra i nostri clienti, non lo abbiamo mai visto entrare nel locale. E’ davvero una storia incomprensibile» aggiunge il titolare della pizzeria. Il danneggiamento è stato già denunciato e le immagini sono state consegnate ai carabinieri nella speranza che possano essere utili alle indagini. «Siamo aperti da circa cinque anni e cerchiamo di lavorare al meglio – aggiunge Ferrante – vedere queste cose fa ancora più male. Le telecamere lo hanno ripreso mentre chiude il coltello dopo avere tagliato tutte e quattro le gomme al mezzo parcheggiato vicino alla pizzeria» lungo via Amendola. «Tra l’altro ha fatto tutto in un minuto. Difficile pensare che uno si svegli la mattina e venga a tagliare le ruote alla nostra auto». Il titolare della pizzeria ha pubblicato le foto dei danni anche su Facebook.
«Volevamo fare i nostri complimenti ai vandali che ci hanno fatto questo regalino – scrive Ferrante – unica auto in tutta la strada ad essere danneggiata. Complimenti ancora, ci avete provato ma Moka non si ferma».
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