«Bene i tamponi con l’autotesting Ma i fascicoli sanitari sono pochi»
Sì alla semplificazione burocratica e amministrativa con l’introduzione in Emilia Romagna dell’autotesting, ma è necessario potenziare il fascicolo sanitario elettronico.
A sostenerlo è l’Ugl, intervenendo sulla novità annunciata dal governatore Bonaccini e che sarà illustrata oggi nel dettaglio dall’assessore Donini: la possibilità per i vaccinati con tre dosi potranno comunicare la positività dei test “fai da te” per avviare l’isolamento e gli esiti negativi per uscire dalla quarantena
«Eravamo favorevoli ed avevamo sollecitato un’altra misura che semplificava l’iter del tracciamento: la validazione del test del tampone rapido antigenico in farmacia piuttosto che costringere i cittadini alle lunghe code ai centri sanitari - commenta la segretaria regionale Ugl Tullia Bevilacqua – Riconosciamo la lungimiranza di scelte, per altro condivise dalle parti sociali, che confermano l’Emilia-Romagna all’avanguardia nel varo di provvedimenti innovativi. Ma, altresì, chiediamo di valutare con attenzione il tema prendendo le giuste misure su ll’annunciato autotesting».
I risultati dei test potranno infatti essere caricati in autonomia sul proprio Fse attraverso la foto del tampone ma, note l’Ugl «in Emilia-Romagna sono poco più di un milione i Fascicoli sanitari elettronici attivi, a fronte di un’utenza potenziale, cioè assistiti con un medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, di 4,5 milioni di persone. Per anni i cittadini non si sono fatti carico dell’attivazione e adesso che il Fse è creato in automatico da remoto per ogni emiliano-romagnolo non tutti decidono di averne accesso e men che meno di integrarlo, aggiungendo autonomamente certificati, foto e documenti, per completare la propria storia medica. Adesso urge una campagna informativa a tappeto, domiciliare, per allargare la platea degli utenti di questo valido supporto telematico».
Da sciogliere anche il nodo della difficoltà registrata da tanti a rendere fruibili dagli operatori i dati contenuti nel proprio Fse da una regione all’altra o da un Comune all’altro.
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