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Январь
2022

Quanto ne sappiamo sul riconoscimento biometrico | NOVESEDICESIMI

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Sapevi che, se stai sbloccando il tuo smartphone con il riconoscimento facciale o con l’impronta digitale, stai utilizzando un sistema che si basa sulla biometria? E lo sai che, attraverso questo sistema, è possibile anche effettuare operazioni bancarie (o di altro genere, ma molto simili)? Inoltre, il riconoscimento biometrico può essere alla base di diversi sistemi di controllo e, proprio per questo motivo, sta diventando un tema su cui le legislazioni degli stati devono intervenire in maniera univoca e senza alcuna incertezza, proprio perché – spesso – sono in gioco delle libertà fondamentali. Per questo motivo, Giornalettismo ha deciso di aprire proprio con il tema del riconoscimento biometrico la serie del suo format di approfondimento, Novesedicesimi. Attraverso il canale Instagram della nostra testata sarà possibile accedere a dati, interviste e contenuti esclusivi che, di volta in volta, andranno a toccare degli argomenti diversi. Il tema del riconoscimento biometrico è stato affidato a Giorgio Sestili, comunicatore e giornalista scientifico, che ha raccolto i pareri degli esperti e ha messo insieme i dati e il lessico minimo che ci permetteranno di conoscere meglio, dopo questa settimana dedicata all’argomento, i vari aspetti – della vita di tutti i giorni, ma anche della tecnologia e del diritto – del riconoscimento biometrico.

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Riconoscimento biometrico, l’introduzione del primo giorno

La puntata si articolerà in cinque giornate. Oggi, Giornalettismo ha introdotto l’argomento, mettendo in fila tre domande fondamentali quando si parla del riconoscimento biometrico: come funziona, quali leggi lo disciplinano, è sicuro utilizzarlo? Innanzitutto, è importante chiarire che l’Italia – grazie alla moratoria fortemente voluta dal deputato del Partito Democratico Filippo Sensi, inserita all’interno del decreto capienze – impedisce di utilizzare il riconoscimento facciale nei luoghi pubblici. Nel mese di aprile, prima ancora che la proposta diventasse legge, era stato proprio Filippo Sensi a spiegare a Giornalettismo su quali presupposti si basasse la sua decisione di portare questa tematica all’attenzione dei legislatori italiani: «Il riconoscimento facciale – ci aveva detto – mi sembra uno step ulteriore su cui, tra l’altro, c’è molto da dire. Per esempio: cosa vuol dire che riconoscono le facce? Fanno il trackingmatchano con il social network e con i profili? E a quali database fanno riferimento? Insomma, parlare di riconoscimento facciale mi sembra un po’ vago, perché dietro ci sono moltissime cose».

Si tratta di domande che, purtroppo, alcuni amministratori locali in Italia hanno provato ad aggirare: il riconoscimento facciale, ad esempio, era stato introdotto nel 2019 dal Comune di Como. È dovuto intervenire il Garante della Privacy, che ha espresso le proprie perplessità e ha limitato l’uso del riconoscimento facciale nei luoghi pubblici, obbligando il Comune di Como all’utilizzo delle videocamere installate unicamente per la sorveglianza video di routine. Un caso ancora più recente è stato quello del comune di Udine che aveva acquistato delle telecamere di ultima generazione con una predisposizione al riconoscimento facciale. Ovviamente, quest’ultimo non può essere utilizzato, ma non mancava la speranza – fino a qualche mese fa – di un cambiamento in materia, soprattutto in materia di sicurezza pubblica (era diventata, questa, una vera e propria bandiera di quei partiti e di quei comitati locali che chiedono maggiori controlli per tutelare la sicurezza dei cittadini).

Come abbiamo visto, dunque, di riconoscimento biometrico si parla e si continuerà a parlare. Nella seconda giornata della puntata di Novesedicesimi, Giorgio Sestili avrà modo di capire quali sono le applicazioni pratiche dei sistemi di riconoscimento biometrico nella vita di tutti i giorni, ascoltando i pareri di un esperto molto conosciuto nel settore dell’innovazione e della comunicazione come Rudy Bandiera.

I testi della seconda parte della puntata di Novesedicesimi sul riconoscimento biometrico verranno pubblicati nella giornata di domani, 18 gennaio, in concomitanza con l’uscita su Instagram delle Stories con l’intervista di Giorgio Sestili a Rudy Bandiera.

L'articolo Quanto ne sappiamo sul riconoscimento biometrico | NOVESEDICESIMI proviene da Giornalettismo.




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