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Март
2022

Il Delfino verde vuole fare tappa al Cedas: una fermata con pontone e passerella

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TRESTE. «Benvenuti a bordo signori passeggeri, è in partenza il Delfino verde direzione Barcola, Cedas, Grignano, Sistiana».

Rispetto al servizio stagionale normalmente svolto, in questo futuribile annuncio c’è una novità, un’aggiunta: la “fermata” del Cedas. Per la verità originariamente, nella concessione della linea, il Cedas era previsto ma, non essendo mai stato approntato stante la scarsa profondità dell’acqua un punto dove la motonave potesse avvicinarsi e caricare/scaricare l’utenza, alla fine il riferimento è finito in desuetudine.

Barcola, al Cedas il progetto del nuovo attracco del Delfino Verdefoto da Quotidiani localiQuotidiani locali

Adesso, a volerlo ripristinare, spunta il progetto che il capitano Silvano Peric, armatore della flotta “Delfino verde”, intende portare avanti per inserire il Cedas tra le possibilità offerte dalla linea. Ha chiesto alla Cartubi di impostare il disegno di un pontone lungo 20 metri e largo 6, dotato di una passerella per agevolare il movimento dei passeggeri. La struttura metallica verrebbe ancorata sul fondale a un centinaio di metri a nord del Cedas, ovvero verso Miramare.

Il costo si aggira attorno ai 300.000 euro, un investimento che Peric è disposto ad affrontare in termini di rischio imprenditoriale. Anche se preferirebbe che fosse la Regione a prenderselo in carico nel quadro di un triplice analogo intervento da realizzare, oltre che al Cedas, nei muggesani approdi di Caliterna e dell’Acquario.

Peric è un vecchio lupo del Golfo e ha fatto i suoi conti per l’eventuale ammortamento del pontone: infatti stima che la nuova fermata potrebbe essere comodamente utilizzata da 15.000 persone lungo una stagione da un centinaio di giornate. Cioè perlomeno 150 viaggiatori al giorno. Perlomeno, insiste il capitano, il quale si dice convinto che l’arrivo/partenza del Cedas, a metà strada tra Barcola e Miramare, sarebbe di grande sollievo per triestini e turisti. La tariffa andrebbe studiata, ma Peric ritiene che resterebbe sotto i 3 euro per una corsa singola.

Che senso logistico ha il Cedas? Semplice, replica il popolare marinaio: interverrebbe a colmare il vuoto tra Barcola e Grignano, darebbe una mano al litorale barcolano, ma soprattutto concorrerebbe a togliere auto dalla strada e ad alleggerire l’affollamento dei bus. Dunque, oltre alla buona resa commerciale, scatterebbe anche il beneficio ambientale.

Ma quando provvedere al pontone? Ormai per questa stagione è tardi, quindi se ne parla per l’estate 2023. Naturalmente Peric ha bisogno di un iter autorizzativo che dovrebbe passare dal demanio marittimo (Regione Fvg) e dalla Capitaneria.

Si è già messo in moto, con la sua tipica caparbietà. Ha accennato a questo progetto in occasione della recente presentazione del ticket intermodale treno-battello, iniziativa lanciata da Trenitalia. E ne ha parlato con il sindaco muggesano Polidori, in considerazione di un auspicabile proiezione verso sud.




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