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Июнь
2022

M5s, la scissione di Di Maio: quasi 50 firme per il nuovo gruppo. Di Battista: “Ignobile tradimento governare con tutti per le poltrone”

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Annunciate, preparata e mai veramente portata fino in fondo, alla fine è successa: Luigi Di Maio ha fatto la scissione dal Movimento 5 stelle. Proprio quando Mario Draghi stava per iniziare il suo discorso davanti alla Camera, le agenzie di stampa hanno iniziato a battere la notizia che quasi 50 parlamentari hanno firmato per seguire il ministro degli Esteri nella sua nuova formazione politica. C’è già anche il nome: “Insieme per il futuro” e la prima lista di nomi. E in serata, fanno sapere i più vicini all’ex capo politico M5s, ci sarà una conferenza stampa per ufficializzare l’addio. Ma ormai le strade tra il ministro della Difesa e il Movimento che ha contribuito a creare si separano. Il primo a commentare è stato l’ex deputato e (per ora) ex esponente 5 stelle Alessandro Di Battista. E, seppur dicendo di non voler parlare della “nuova scissione”, ricorda il perché lui se ne è andato: “Un Movimento”, ha scritto su Facebook, “nato per non governare con nessuno ha il diritto di evolversi e governare con qualcuno (mantenendo, ovviamente, la maggioranza nel consiglio dei ministri) per portare a casa risultati. Non ha alcun diritto di governare con tutti per portare a casa comode poltrone. Si chiama ignobile tradimento. Non senso di responsabilità”. Un messaggio molto chiaro per l’ex collega, al quale poco prima si era rivolto proprio su Instagram: “Insieme per il futuro? Il futuro di Di Maio”, ha scritto.

I nomi di chi segue Di Maio – Per ufficializzare la nascita delle unità autonome, servono almeno 20 deputati e 10 senatori. Tredici finora le adesioni in Senato: Emiliano Fenu, Fabrizio Trentacoste, Antonella Campagna, Vincenzo Presutto, Primo Di Nicola, Simona Nocerino, Francesco Castiello, Gianmarco Corbetta, Cinzia Leone, Pietro Lorefice, Sergio Vaccaro, Daniela Donno. Sono almeno 23 invece alla Camera, tra cui Gianluca Vacca, Sergio Battelli, Alberto Manca, Caterina Licatini, Luigi Iovino, Andrea Caso, Davide Serritella, Daniele Del Grosso, Paola Deiana, Filippo Gallinella, Elisabetta Barbuto, Iolanda Di Stasio, Sabrina De Carlo, Luigi Gallo, Alessandro Amitrano, Elisa Tripodi, Laura Castelli, Tiziana Ciprini, Manlio Di Stefano, Nicola Grimaldi, Dalila Nesci, Simone Valente, Andrea Giarrizzo.

Il Movimento 5 stelle finora poteva contare su 155 deputati e 72 senatori.

“Insieme per il futuro” – Secondo le ultime indiscrezioni, non ci sarebbe un partito personale nell’orizzonte di Luigi Di Maio. Il progetto di Di Maio guarderebbe al 2023, a una formazione che parta dai territori, dalle esperienze degli amministratori locali e delle liste civiche. Per questo il primo cittadino di Milano, Beppe Sala, è considerato un interlocutore. L’obiettivo, in Parlamento, è quello di attrarre anche deputati e senatori dei gruppi di centrodestra ma in rotta con le forze di appartenenza. Lo sguardo per eventuali futuri dialoghi è rivolto al centrosinistra. “I valori fondanti del M5s restano e ce li portiamo con noi”, è la spiegazione. A dividere l’ala di Di Maio da Giuseppe Conte anche l’atteggiamento del presidente M5s verso il governo: “Sta lavorando a un appoggio esterno”, è il sospetto.

Come si è arrivati alla scissione – Lo scouting dei “dimaiani” per costituire una nuova compagine parlamentare si è intensificato, di molto, tra ieri e oggi: “Telefoni roventi, stanno provando a sondare tutti…”, aveva confidato un eletto M5s nel primo pomeriggio. La situazione nel Movimento è precipitata negli ultimi giorni. Dopo il crollo alle amministrative e alla vigilia della comunicazioni di Mario Draghi in Aula, il ministro degli Esteri ha iniziato l’allontanamento dal partito. Prima ha criticato la gestione del leader Giuseppe Conte, poi si è dissociato da una bozza dei senatori M5s che chiedeva lo stop dell’invio di nuove armi all’Ucraina. Ieri il Consiglio nazionale 5 stelle ha diffidato il titolare della Farnesina da “esternazioni” che danneggiano il Movimento. Oggi, in contemporanea allo stallo in Parlamento sulla risoluzione di maggioranza, sono iniziate a circolare le voci sempre più insistenti della separazione.

L'articolo M5s, la scissione di Di Maio: quasi 50 firme per il nuovo gruppo. Di Battista: “Ignobile tradimento governare con tutti per le poltrone” proviene da Il Fatto Quotidiano.




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