Negozi, locali, artigiani: a Trieste fioccano le offerte di lavoro, ma la risposta è “timida”
TRIESTE Ditte artigiane, pubblici esercizi, grandi catene: sono centinaia le offerte di lavoro proposte in città nell’ultimo mese. Un autentico boom di richieste che arriva dopo l’estate, a fronte però di una risposta “timida”. Nel “menù”, come detto, c’è un po’ di tutto. Dalla ristorazione al commercio. Dalle fabbriche ai trasporti. Ed è caccia anche a tanti artigiani in erba da poter formare.
Tra le aziende che cercano nuovo personale a Trieste figurano anche realtà molto note, come Eataly, Facile.it, Bat, Foot Locker, Salmoiraghi &Viganò, Lidl e Dm. A queste ricognizioni si aggiungono i recruiting che propone la Regione Fvg, tre a stretto giro. Da Eataly sono quattro gli annunci attivi.
[[ge:gnn:ilpiccolo:5465905]]
Antonio De Paolo, responsabile del punto vendita di Trieste, spiega che «l’estate è stata complicata, anche per la presenza di molti turisti e la conseguente necessità di un numero più elevato di dipendenti. Adesso la situazione è migliorata. Per fortuna l’azienda è attrattiva e i curricula arrivano anche da Friuli e Veneto, ma abbiamo comunque posizioni ancora aperte».
Preferisce restare anonimo il responsabile di un grande supermercato, anche perché racconta di episodi concreti, legati ai colloqui, che hanno svelano «una fatica enorme nel reperimento di persone. I nostri concorrenti principali sono il reddito di cittadinanza e il sussidio di disoccupazione. C’è chi, senza mezzi termini, mi dice che percepisce più soldi restando a casa, e chi non se la sente di affrontare turni precisi». Tra i vari candidati si è palesata «una persona che ha rifiutato il posto già assegnato, perché per qualche mese avrebbe lavorato fuori Trieste, con trasferte e spese completamente pagate».
[[ge:gnn:ilpiccolo:5464260]]
Nicola Dal Magro, segretario provinciale Nidil Cgil, che si occupa di lavoratori atipici, precari e disoccupati, fornisce due chiavi di lettura rispetto alla mancanza di un’adeguata risposta alla domanda. «Dopo la pandemia abbiamo osservato un forte cambiamento sociale, con ripercussioni sul lavoro», spiega: «Si registrano tante dimissioni, molti vogliono nuovi stimoli, mettono al primo posto il proprio benessere e cercano, spesso con fatica, un lavoro che soddisfi tutte le loro esigenze».
Secondo Dal Magro inoltre, soprattutto i giovani, dopo la gavetta iniziale, «non vedono le prospettive per una carriera, motivo per cui tendono a non iniziare ciò che fin da subito non li convince pienamente. Si tratta comunque», aggiunge il sindacalista, «di un fenomeno emerso dopo il Covid, che come sindacato stiamo analizzando».
Lo conferma anche Lino Calcina, presidente di Conartigianato: «Siamo davanti a una difficoltà nell’ingresso nel mondo del lavoro che stiamo esaminando con attenzione». Tra gli interventi più urgenti «credo sia fondamentale migliorare l’ambito della formazione. Per gli artigiani almeno, in questo momento, è abbastanza carente. C’è bisogno di pensare a percorsi specifici, che accompagnino i ragazzi verso una professionalizzazione. A breve mancherà in modo importante un ricambio generazionale».
E intanto il web continua a sfornare annunci, di continuo. Tra i portali con parecchie offerte riguardanti Trieste c’è il noto Linkedin. Per citare qualche esempio, restando fra brand più noti, Lidl cerca un operatore di filiale e un addetto vendita part-time, Foot Locker un addetto alla vendita, così come Eurospin e Dm.
Goldenpoint punta a uno store manager, stesso obiettivo per Salmoiraghi&Viganò. Da Eataly servono un addetto e un responsabile nella sala, un altro per il reparto panetteria e pure un panettiere.
Un altro sito con una lunga serie di proposte è offertelavoro.regione.fvg.it: si cercano elettricisti, programmatori, meccanici e tante altre figure. La Regione inoltre ha organizzato come detto diversi recruiting: uno a Trieste, per Costa Crociere, uno per i giovani Under 35 a Udine il 27 ottobre, e uno a novembre a Tavagnacco, nell’azienda Cigierre.—
© RIPRODUZIONE RISERVATA
