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Октябрь
2022

Cento anni fa a Fiume il colpo di Stato che aprì le porte al fascismo di confine

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TRIESTE A 100 anni dalla Marcia su Roma, giovedì 27 ottobre Fiume ospiterà un convegno plurilingue sul fascismo nell’Alto Adriatico come problema storico e storiografico e una tavola rotonda pubblica in lingua croata rivolta alla cittadinanza, andando oltre l’ambito strettamente accademico. L’iniziativa è della Società storica istriana di Pola, cui si sono associati il Dipartimento di storia della Facoltà di Filosofia dell’Università di Fiume, che ospiterà dalla mattinata il convegno al campus di Tersatto, e l’Istituto per le scienze storiche e sociali dell’Accademia croata di scienze e arti, nella cui sede in centro città si terrà in serata la tavola rotonda. Tra gli organizzatori anche l’Istituto di storia politica di Budapest tramite progetto del Consiglio europeo di ricerca Erc Nepostrans, mentre la Regione istriana e la Città di Fiume hanno dato un sostegno finanziario all’iniziativa.

Fiume è stata scelta come sede dell’evento perché luogo simbolico di un importante centenario locale: nel marzo del 1922, pochi mesi prima della Marcia su Roma, un colpo di stato guidato da esponenti fascisti fiumani e italiani abbatté il governo dello Stato Libero di Fiume guidato dall’autonomista Riccardo Zanella. Al convegno si parlerà di questo preludio e di altri problemi legati al movimento e al regime fascista, con uno sguardo aggiornato a nuove prospettive storiografiche e di ricerca, con un’attenzione particolare all’area alto adriatica.

Al convegno e alla tavola rotonda parteciperanno storiche e storici dalla Croazia, dalla Slovenia e dall’Italia, con rappresentante quasi tutte le principali istituzioni scientifiche dell’Adriatico nordorientale: le Università di Pola e di Capodistria, il Centro di ricerche storiche di Rovigno, l’Irsrec di Trieste, il Centro di studi storici di Capodistria, nonché, tra i già citati organizzatori la Società storica istriana e l’Università di Fiume. Tra i partecipanti anche professori dei due maggiori atenei nazionali dell’area, l’Università di Lubiana e di Zagabria, nonché rappresentati due progetti europei di ricerche (Erc Nepostrans ed Erc Eirene) e due progetti di ricerca nazionali, lo sloveno sulle transizioni post-imperiali su scala locale e quello croato sulla memoria della Prima guerra mondiale.

Il convegno “Il centenario della Marcia su Roma dalla prospettiva alto-adriatica: le sfide della storiografia” si terrà alla Facoltà di Filosofia dell’università di Fiume dalle 9 con la lectio magistralis del decano del Dipartimento di storia fiumano ed esperto di fascismo istriano Darko Dukovski, che discuterà del movimento fascista fino all’ascesa al potere, con particolare riferimento all’Istria. A seguire interverranno due degli organizzatori dell’evento, l’istriano Milan Radošević dell’Accademia di scienze e arti e il fiumano Marko Medved dell’Università di Fiume, e Federico Tenca Montini per l’Irsrec di Trieste. Radošević discuterà di pratiche commemorative tra fascismo e antifascismo in Istria, Medved del rapporto tra Chiesa cattolica e fascismo con accento su Fiume, mentre Tenca Montini si occuperà della produzione storiografica triestina sul “fascismo di confine”, in particolare i contributi legati alla rivista Qualestoria.

A seguire una sezione di storia politica e sociale, con interventi di storia politica del movimento fascista a Rovigno, del giovane storico del Centro di ricerche storiche di Rovigno Diego Han, del movimento fascista nel distretto di Volosca, di Ivan Jeličić dell'Istituto di storia politica di Budapest, e lo studio sulla posizione delle vedove e degli orfani di guerra nella società giuliana di Ana Cergol Paradiž, dell’Università di Lubiana.

L’ultima sezione, invece, combina storia sociale e storia culturale. Petra Kavrečič, dell’Università di Capodistria, si focalizzerà sulla funzione turistica delle commemorazioni nella zona dell’Isontino nel periodo fascista, la giovane storica Jelena Barić Antonić sulla ripresa del turismo ad Abbazia nell’immediato primo dopoguerra, Federico Carlo Simonelli, dall’Università di Urbino, già collaboratore del Vittoriale e attualmente della Società di studi fiumani a Roma, recente autore di una monografia su D’Annunzio, sulla Fiume post-dannunziana, e, infine, Monica Priante, dall’Università cattolica croata di Zagabria, offrirà una disamina sui monumenti ai caduti a Pola nel periodo fascista.

Alla tavola rotonda, che si terrà dalle 18 nella sede fiumana dell’Accademia di scienze e arti, a poca distanza dalla storica Cartiera fiumana, interverranno Milan Radošević e Mila Orlić assieme a Borut Klabjan, del centro di ricerche scientifiche di Capodistria e a Branimir Janković, dell’Università di Zagabria.

Janković si occupa di storiografia, storia pubblica e nazionalismo, mentre Klabjan si è occupato e ha curato dei volumi sulla memoria e violenza politica nell’area di confine adriatica e in Europa centrale, oltre ad aver scritto con Gorazd Bajc una monografia sulla storia e la memoria del Narodni Dom di Trieste (Ogenj, ki je zajel Evropo. Narodni dom v Trstu, 1920-2020). Radošević si è occupato di storia sociale e politica, di fascismo e antifascismo e ha recentemente pubblicato dei lavori su Vladimir Gortan e sull'incendio del Narodni Dom a Pola. Mila Orlić ha concluso il percorso di laurea e dottorato a Modena, dove si è occupata della memoria degli esuli, ha pubblicato per Rizzoli un libro intervista con Boris Pahor (Tre volte no) e sta per essere pubblicata una sua monografia sui poteri popolari nell’Istria del secondo dopoguerra. La tavola rotonda sarà moderata dai sottoscritti Ivan Jeličić e Vanni D'Alessio dell'Università Federico II di Napoli.Comitato scientifico-organizzativo




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