La bottega Jacaranda chiude dopo trent’anni, fu anche il set di un film noir
Dopo trent’anni di attività ha chiuso il negozio di articoli per la casa e fiorista Jacaranda, di via Ginnasio Vecchio 5, nel cuore di Udine. Il titolare, Paolo Cescutti, ha affidato la notizia a una lettera, appesa alla vetrina.
La chiusura è dettata da motivi personali. «Il viaggio del negozio è ormai giunto a una svolta importante dopo una trentennale attività. Vogliamo ringraziare i clienti che hanno apprezzato il lavoro e i prodotti che abbiamo cercato con passione, per distinguerci e offrirvi una fuga dall’omologazione del mercato, ma vogliamo ringraziare anche chi è entrato solo per scambiare due parole o per curiosare tra i nostri oggetti e le nostre piante.
Molti di voi sono venuti qui per trovare una piccola soluzione a giorni particolari della propria vita e ne sono usciti contenti, adesso è arrivato il nostro “giorno particolare” e anche noi dopo trent’anni ne usciamo contenti, contenti di aver contribuito a piccole gioie che in fondo costruiscono la felicità».
Aperto nel 1989 per volere di Franca Vassalli (madre di Paolo) in via Manin (accanto al negozio di biciclette Nadali) per poi spostarsi nel 1998 in Borgo Ginnasio Vecchio, Jacaranda era una realtà molto conosciuta, che si è saputa distinguere per la capacità di diversificare l’offerta coniugando proposte con diversi stili: dai tappeti etnici ai bonsai, dai vasi in terracotta alle ceramiche francesi, ai mobili di antiquariato e pezzi di design. «Il negozio era la creatura di mia madre ed è nato per una sua esigenza di indipendenza economica – ricorda Cescutti –. Dentro c’era di tutto, un vero e proprio pot pourri di cose eterogenee.
Io iniziai a darle una mano che ero ancora un ragazzino facendo le consegne e affiancando i giardinieri, era un modo per conquistarmi la paghetta settimanale.
E così anche mia sorella Elisabetta. Poi negli anni ho avuto un ruolo sempre più attivo fino al 2018 quando lei andò in pensione e io rilevai il locale diventandone il titolare».
Cescutti ricorda anche i buoni rapporti di vicinato con residenti, imprenditori, commercianti e artigiani del borgo con i quali ha collaborato nel realizzare manifestazioni e attività culturali, sportive ed enogastronomiche che valorizzassero il patrimonio storico, artistico e ambientale della zona.
«Ricordo l’allestimento delle luminarie, gli spettacoli organizzati grazie alla Civica accademia d’arte drammatica “Nico Pepe” per rallegrare questo angolino di città, un po’ abbandonato, ma molto bello – confida Cescutti – e le riprese del film noir di Andrea Molaioli “La ragazza del lago”, che si sono svolte anche all’interno del nostro negozio. È stato emozionante recitare da comparsa e conoscere da vicino grandi attori quali Toni Servillo e Valeria Golino.
Il negozio chiude – aggiunge Cescutti –, ma Jacaranda no. Continuerò a progettare e curare giardini, a fare manutenzione degli spazi verdi che mai come in questo periodo hanno bisogno della nostra cura».
