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Октябрь
2022

Tentano di aprire due bare in cerca di ori. Orrore in cimitero

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Entrano di notte nel cimitero di Fiesso d’Artico in via Baldana, rompono la pietra dei loculi ed estraggono due bare, tentando di forzarle. È l’inquietante fatto che si è verificato nella notte fra venerdì e sabato ed è stato denunciato, ieri, con orrore dalle persone che si recano a far visita ai defunti nel camposanto del Comune della Riviera del Brenta.

Subito dopo la macabra scoperta sono state chiamate in pochissimo tempo le forze dell’ordine e anche il sindaco Marco Cominato ha voluto accertarsi di persona cosa fosse successo. Sul posto è arrivato anche il pm della Procura, Fabrizio Celenza, con i carabinieri della stazione di Stra e quelli di Chioggia per i rilievi.

Si indaga – al momento – per il reato di violazione di sepolcro: il responsabile, qualora individuato (in zona non ci sarebbero telecamere) rischia da uno a 5 anni di reclusione.

«Purtroppo», spiega il sindaco Marco Cominato, «ci troviamo di fronte a un terribile atto di profanazione che non ci saremmo mai aspettati nel nostro cimitero. In un caso si tratta di una tomba con sepoltura risalente a circa 20 anni fa, nell’altro è coinvolta la bara di una persona morta all’inizio della pandemia Covid».

«Si tratta, in entrambi i casi, di componenti di una famiglia rom che da tanti anni risiede a Fiesso e nelle vicinanze, ma non è ancora chiaro chi sia stato e per quali motivi. Il magistrato che sta indagando si è riservato ovviamente quali azioni da compiere per cercare di individuare i responsabili».

Le ipotesi che circolano sono due. Quella più “solida” è che i profanatori fossero alla ricerca di ori o oggetti preziosi che pensavano sarebbero stati sepolti con i defunti. Qualcun altro pensa invece qualche azione dimostrativa forse legata a screzi fra famiglie, ma ovviamente piste concrete per ora non ce ne sono.

I parenti dei defunti rimossi dai loro loculi sono andati prima alla caserma dei carabinieri di Stra per capire cosa fosse successo e poi in cimitero a Fiesso che però per l’occasione era transennato e in cui i militari dell’Arma hanno fatto desistere tante persone dall’entrare all’interno per stemperare la tensione che stava montando. Che tutto non filasse per il verso giusto però a dire il vero qualcuno lo aveva intuito.

«Ho sentito da distante del trambusto», spiega un residente di via Baldana, «verso l’una di notte fra venerdì e sabato. Non ho certo pensato a qualcosa del genere. Ho pensato fosse un gruppo di ragazzi in vena di bagordi, non è la prima volta che succede vicino al cimitero».

Il cimitero è stato chiuso, ma domenica sarà riaperto, assicura il primo cittadino. «Dopo i rilievi che sono stati fatti», spiega Cominato, «i parenti dei defunti potranno tornare a far visita ai loro cari. Anzi in questi giorni il cimitero sarà ulteriormente sistemato e abbellito in vista delle prossime ricorrenze di inizio novembre dedicate ai defunti». 




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