Padova, la meraviglia del videomapping a Palazzo della Ragione: ecco “Sidera Aurea”
Per la prima volta su un sito Unesco. Il videomapping, vale a dire le proiezioni luminose sui monumenti, ha la grande capacità di riuscire a valorizzare i dettagli, esaltare le linee, isolare particolari ed anche alimentare la fantasia di quello che avrebbe potuto essere e non è stato. A Padova è già successo lo scorso anno con la ricostruzione virtuale della facciata mai realizzata della Basilica di Santa Giustina. Un’operazione talmente di successo da costringere l’amministrazione a prolungarla di qualche mese e a progettare una nuova e migliore illuminazione per l’edificio (non ancora realizzata).
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Adesso per il videomapping c’è una nuova sfida: valorizzare l’enorme ciclo affrescato di Palazzo della Ragione che – come tutti ormai sanno – è stato inserito tra i luoghi dell’Urbs Picta pur non essendo trecentesco ma realizzato dopo il grande incendio del 1420 che distrusse l’originale ciclo dipinto da Giotto. Ora se il videomapping riuscisse anche solo per qualche secondo a far rivivere la meraviglia dell’opera giottesca sarebbe un grande dono alla città. Ed è quello che proverà a fare “Sidera Aurea”, Il più grande projection mapping immersivo mai realizzato in un sito Unesco che sarà realizzato dal 3 novembre al 18 dicembre nel Salone amato da tutti i padovani.
PERCORSO STORICO ED EMOTIVO
Il grande Salone – 82 metri di lunghezza, 27 di larghezza e un’altezza di quasi 40 metri – diventa una macchina del tempo tra proiezioni di luci e animazioni in 3D. «L’installazione offrirà ai visitatori la sensazione di trovarsi in un sistema fisico e astronomico, come all’interno di una gigantesca macchina del tempo, in un viaggio fra il presente e un magnifico passato – spiegano gli organizzatori – È un percorso storico ed emotivo che traccia la parabola che la “sala picta” ha vissuto attraverso i secoli, dalla fondazione dell’edificio fino al terribile incendio del 1420. Il Salone diventerà così la maestosa tela virtuale di uno spettacolo “crossmediale”: luci, effetti visivi, musiche e colori, attraverso la proiezione di un percorso immaginifico, trasformeranno le cornici e gli affreschi in 333 finestre aprendo a una nuova visione». Il titolo richiama gli astri che caratterizzano l’opera giottesca. Grazie alle sollecitazioni di Pietro d’Abano, filosofo, medico e astrologo, i cicli pittorici di Giotto richiamavano spesso gli astri, come dimostra lo splendido cielo stellato della Cappella degli Scrovegni. E l’idea degli organizzatori è farli rivivere anche sul tetto a carena di nave rovesciata del Salone.
ATTESI 20 MILA VISITATORI
L’esperienza di videomapping immersivo, della durata di 20 minuti, si ripeterà per circa 225 spettacoli in 45 giorni per un totale di oltre 1 mese di show. In pratica dalle 18.30 alle 20.30, uno spettacolo ogni mezz’ora, per un totale di 5 spettacoli al giorno. Il biglietto costerà 12 euro intero e 8 ridotto, con una formula famiglia per due ragazzi e due adulti al costo di 34 euro. I biglietti sono già acquistabili sul sito sideraurea.it.
«Proprio pochi giorni fa il Palazzo della Ragione ha ospitato “Alfabeto del futuro”, un interessante evento nel quale si è ragionato sulle potenzialità delle nuove tecnologie per la fruizione dei beni culturali. La realtà aumentata, l’immersività, ma anche i metaversi sono tecnologie che ci permettono di esplorare nuove modalità di conoscenza del nostro patrimonio artistico – è il ragionamento del sindaco Sergio Giordani, che ha creduto nel progetto – Padova città di grande storia e cultura è anche da sempre un laboratorio di ricerca in ogni campo dell’arte, della scienza e della tecnologia, e questo spettacolo, a suo modo, si inserisce bene in questa tradizione».
I CREATIVI DI ODD AGENCY
A organizzare e letteralmente creare lo spettacolo sono i ragazzi siciliani di “Odd Agency”, che hanno già realizzato spettacoli di questo tipo al teatro Massimo di Palermo, all’Orto botanico e nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria sempre nel capoluogo siciliano. «Rispettando il valore del patrimonio storico e artistico di questo luogo, con “Sidera Aurea” abbiamo l’ambizione di ricostruire il dialogo fra le idee di Pietro d’Abano e le forme d’arte che da esse sono scaturite, attraverso l’uso contemporaneo della luce», spiegano presentando l’iniziativa.
