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Октябрь
2022

Incendio all’interno del centro commerciale Belforte di Monfalcone. Ecco cos’è successo

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MONFALCONE. I clienti in fila alla cassa, un gran lavoro, le corsie affollate perché è domenica, 23 ottobre. Un pomeriggio di routine, allo store di Scarpe&Scarpe del centro commerciale Belforte di via Pocar, spezzata all’improvviso da un’inquietante sfrigolìo. Il crepitio giunge dalla colonna di neon che sovrasta l’area delle calzature dei bambini. Non ci sarebbe quasi il tempo di rendersene conto, non fosse per lo scoppio improvviso dei punti luminosi. Si leva una colonna di fumo. E, immediatamente dopo, alte lingue di fuoco.

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Le commesse, addette alle vendite, ma anche perfettamente formate in caso di rischio, non indugiano un secondo. Corrono a prendere l’estintore per procedere allo spegnimento, ma l’incendio si dimostra subito robusto. E allora, per sicurezza, accompagnano i clienti – una trentina di persone in quel frangente – celermente all’uscita. Non tutte si avvedono di quanto sta accadendo. C’è chi, con la scatola di mocassini tra le mani, sorride e dice: «È un test di evacuazione?». Magari. Ma non è fiction, realtà.

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Nel frattempo le dipendenti di Scarpe&Scarpe, informano la security interna del Belforte e parte così l’allerta ai vigili del fuoco del distaccamento di Monfalcone. Tre squadre di pompieri accorrono con grande tempestività in via Pocar, impugnano le manichette e nel giro di una mezz’oretta, forse meno, tutto è spento. Il rogo, debellato. C’è tanto fumo, un’aria irrespirabile, la saracinesca di tutti gli altri negozi del complesso (fortunatamente non coinvolti nell’incendio) si è dovuta abbassare. Ma non ci sono intossicati né feriti e l’area, transennata, risulta posta in sicurezza.

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E così un pomeriggio da brivido, ieri verso le 17, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi di quelle reali, si risolve in qualche locale “affumicato”, per la rivendita di calzature, ma agevolmente ripristinabile, in qualche colonna incendiata e in qualche pozza d’acqua all’ingresso del supermercato Emisfero, pure avvolto dalla coltre di fumo.

Tutta la ricostruire, da parte dell’autorità preposta, la dinamica dell’accaduto. Si ipotizza, ma saranno i periti a dettagliare la cause nella loro relazione, un surriscaldamento dei corpi luminosi. Le fiamme, fino al soffitto, hanno anche intaccato l’ambiente sovrastante, tuttavia pure quell’area è stata posta in sicurezza dagli esperti pompieri (c’era anche il funzionario di turno), sul posto con vari mezzi, tra cui l’Aps-Autopompa serbatoio.

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L’evacuazione dal grande polo d’acquisti, fila liscia, con riverberi solo sugli afflussi, come del resto si nota sovente nelle giornate di complessità, vedi la vigilia di Natale, quando i negozi sono presi d’assalto e si formano code all’uscita dal centro di via Pocar. Da registrare infine la dedizione delle commesse dello store chiamate, una volta evacuate, a vigilare sulla merce: i magazzini di deposito delle calzature, aperti in ogni varco per consentire l’uscita del fumo, richiedono infatti la loro vigilanza. Perché qualcuno, pare approfittando della confusione, ha cercato di sottrarre delle scatole. È l’unica nota stonata di un pomeriggio dove collaborazione e tempestivo aiuto hanno di fatto evitato guai peggiori. —




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