Добавить новость
ru24.net
World News
Октябрь
2022

Heros e Patrizia, la loro morte è un mistero. Il macchinista: «Camminavano sui binari»

0

GIUSSAGO. Identificate nella notte le due persone investite venerdì pomeriggio dal treno sulla linea Milano-Genova, a qualche chilometro dalla stazione ferroviaria di Certosa. Erano Heros Gobbi, un uomo che aveva 46 anni ed abitava alla frazione Moriago di Giussago, e la compagna Patrizia Libutti, una 45enne originaria di Busto Arsizio ma anche lei residente, da pochi mesi, nella piccola frazione di Giussago.

Il recupero dei resti è stato molto complicato perché, a seguito dell’impatto con il treno, sono rimasti incastrati nella parte bassa della motrice. I vigili del fuoco per estrarli sono stati costretti a tagliare la parte anteriore del convoglio con le cesoie. Heros Gobbi aveva uno zainetto all’interno del quale c’erano i documenti. I due, del resto, abitavano in località Moriago in due stanze all’interno un cortile di via Sant’Onorata.

[[ge:gnn:laprovinciapavese:12192943]]

Il posto è a poche centinaia di metri da dove è avvenuta una tragedia ancora avvolta in un mistero molto fitto. Le domande sono diverse. Cosa faceva la coppia, alle sei e mezza di sera, lungo i binari della Milano-Genova?

Il buio era già fitto. Un posto decisamente insolito per fare una passeggiata. I punti interrogativi non mancano. Heros Gobbi e Patrizia Libutti dovevano incontrare qualcuno oppure quella passeggiata sui binari è stata solo un modo per togliersi la vita? Del resto le difficoltà per la coppia non mancavano, soprattutto da un punto di vista economico. Sembra che l’uomo fosse momentaneamente disoccupato mentre la compagna faceva lavori saltuari come cameriera e donna delle pulizie.

«Diverse volte vediamo della gente che cammina lungo i binari – spiega una donna che abita a Moriago – e non riusciamo a capire cosa facciano in quel posto molto pericoloso».

La zona della tragedia è infatti caratterizzata dalla presenza di spacciatori extracomunitari: incontrano clienti che arrivano non solo dal Pavese ma anche dai centri dell’hinterland milanese. La situazione era stata segnalata diverse volte ai carabinieri che avevano eseguito diversi servizi di controllo effettuando anche alcuni arresti. Ma il fenomeno è molto diffuso.

Il macchinista ha raccontato cosa ha visto nel buio in pochi istanti: «Camminavano sui binari – ha spiegato agli agenti della polizia ferroviaria di Pavia che sono titolari dell’inchiesta –, ho cercato di frenare ma non ho fatto in tempo. Era impossibile bloccare la corsa in uno spazio e in un tempo così breve». Il treno si è fermato almeno duecento metri dopo rispetto al punto dove è avvenuto l’investimento.

I resti delle vittime sono stati trasportati all’istituto di medicina legale dell’Università di Pavia dove sarà eseguito l’esame autoptico. Non è da escludere che venga disposto anche l’esame tossicologico.

L’inchiesta è coordinata dal magistrato di turno della procura della Repubblica di Pavia. Gli investigatori hanno acquisito i telefoni cellulari delle vittime nella speranza di scoprire anche una minima traccia che possa aiutare a chiarire il motivo della tragedia.

L’investimento era avvenuto venerdì sera poco prima delle 19. La linea ferroviaria Milano-Genova è stata bloccata per diverse ore per permettere il recupero dei resti delle vittime. —




Moscow.media
Частные объявления сегодня





Rss.plus
















Музыкальные новости




























Спорт в России и мире

Новости спорта


Новости тенниса