Carissimo spritz, in provincia di Treviso ora supera i 5 euro
Dicevi spritz, o meglio “spriss”, e sapevi che bevevi: vino bianco, acqua e un goccio di amaro. Tutto nel calicetto. Poi sono arrivate le bolle, il bicchierone, il ghiaccio e oggi la bevanda emblema dell’aperitivo trevigiano è stata sdoganata addirittura a cocktail o “long drink” – come lo definisce un importante sito di cucina – e i prezzi sono lievitati. Fino ad oggi la Marca era zona franca, guai a permettersi voli pindarici nei conti. Pare non sia più così.
A Conegliano 5,50 euro
A Conegliano lo spritz più chic è quello servito al bar Padova, che ha appena riaperto a dicembre sotto il marchio Hausbrandt. «È realizzato utilizzando il vino Col Sandago Vigna del Cuc Conegliano Valdobbiadene Prosecco superiore Docg brut, ciò aumenta il valore e la qualità dell’aperitivo, accompagnato da una selezione di appetizer salati», si specifica dal bar Padova. «Prezzo 4,50». Ma con l’aggiunta di bitter si sale di un euro: 5,50. Ne abbiamo ordinati due, al banco, martedì a pranzo, Aperol e Campari: 5,50 euro l’uno (vedasi scontrino) con fetta di tramezzino come “appetizer”. Conto totale con due tramezzini (interi): 16 euro.
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A pochi passi in piazza Cima allo storico Caffè Teatro lo spritz è a 3,50 euro, 3 euro al banco. «Bisogna vedere che bottiglie di Prosecco si utilizzano, a noi una bottiglia viene 10 euro, magari c’è a chi costa di più», spiega Matteo Boscarato, componente della famiglia che da decenni gestisce il Caffè Teatro. In piazza Cima si affaccia anche la Locanda Mezzosale. Essendo un ristorante, più che un bar, le consumazioni vengono servite quasi esclusivamente con servizio al tavolo. «Quattro euro lo spritz al tavolo, come è giusto che sia, oltre ci sembrerebbe esagerato», spiega David Lovisotto, che per anni dipendente è poi diventato gestore del Mezzosale. «Gli aumenti ci sono stati per tutti, ed è vero che a Milano viene considerato un cocktail e si arriva anche a 8 euro o oltre, ma qui siamo in provincia di Treviso». Il prezzo nel centro in città è attorno ai 3,50 per il calice con le bollicine, minerale, Aperol o bitter, come all’Osteria dal Bocia di viale Carducci.
A Castelfranco fino a 5 euro
Tutti allineati sui tre euro e mezzo per uno spritz a Castelfranco, tra piazza Giorgione e il castello. Ma la “pacchia” pare non durerà molto. Tanto che c’è già chi ha fatto il salto in avanti: cinque euro. È il Vermòt nella centralissima via Preti dentro le mura che segnala l’“anomalia” sulla lavagnetta che spicca sul bancone.
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«Perché 5 euro?» domandano i titolari Valerio Tocchetto e Matteo Sartoretti, «È il prezzo giusto, semplice. Solo nella Marca ci sono prezzi inferiori, nel resto d’Italia ma anche nel Veneto, lo spritz è considerato per quello che è: un cocktail». C’è da dire che il Vermòt ha aperto nel 2020 con una specializzazione particolare molto apprezzata, ovvero gli Americani. Che ovviamente hanno un costo più alto dello spritz.
Ma c’è chi glissa sul nostrano e il cliente viene accontentato: a caro prezzo. Battute a parte, per i due titolari presto ci sarà un adeguamento generale: «Le materie prime e i consumi sono aumentati e non poco e per affrontarli bisogna ritoccare i prezzi di quelli che sono i prodotti più di largo consumo». Tra cui appunto lo spritz.
La novità però non ha creato problemi tra i clienti: «Solo qualche sguardo di sorpresa, ma il prezzo è scritto chiaro e tondo». Nella decina di locali del centro interpellati al momento il prezzo che resiste è ben altro.
Nel capoluogo
Lo spritz a Treviso? Il prezzo medio è 4 euro, c’è chi l’ha alzato prima di Natale e chi valuta di farlo per l’estate. Ma c’è pure chi “resiste”, proponendolo a 3 o 3,50 euro. Insomma, niente impennate. A meno che non si chieda lo spritz Hugo, versione con lo sciroppo di fiori di sambuco, che alla “Proseccheria Ai Soffioni” costa 5,20.
La nostra “indagine” sul prezzo del cocktail simbolo della Marca comincia da piazza dei Signori: da “Signore&Signori”, lo spritz tradizionale con Aperol o Campari, servito con patatine e arachidi si paga 4 euro, l’ultimo aumento è di qualche mese fa. Stesso prezzo, consuetudine diffusa, al banco o tavolo. E stesso prezzo, restando in zona, della “Proseccheria ai Soffioni”: all’Aperol, Campari o Cynar, patatine incluse.
Ai “Due Pomi” resta a 3,50, l’ultimo ritocco - di 50 centesimi - risale all’estate 2021. «Ma il prezzo di Aperol e Campari è aumentato, dal grossista almeno il 20% in più», spiega Paolo Vianello, titolare del bar “Due Pomi”, «lo spritz l’abbiamo portato da 3 a 3,50 euro un anno e mezzo fa. Per ora resistiamo, valuteremo in estate se sarà necessario un piccolo adeguamento».
Da “Muscoli’s”, come al “Bottegon”, trovi lo spritz più economico: 3 euro, ma niente patatine; i cicchetti li paghi a parte. In Pescheria, per di più, tengono a fare una precisazione: «Noi continuiamo a servire lo spritz tradizionale, come negli Anni ’80. Ossia Aperol o Campari con vino fermo. Niente Prosecco», dice Mauro Tambarotto, di “Muscoli’s”. In via del Municipio, al bar “Habitat”, lo vendono a 3,50 con patatine, arachidi o piccoli crostini: il più conveniente, a conti fatti.
All’Acquasalsa le patatine sono comprese, ma in dicembre l’hanno portato da 3,80 a 4 euro. In linea è pure il bar “Alla Roggia”: 4 euro, nel gennaio 2022 l’ultimo ritocco di 50 centesimi. «Non dimentichiamo, però, che è un drink. A Roma o Milano te lo fanno a 8 o 7 euro. Qui è giusto rispettare la tradizione, cercando un prezzo via di mezzo», sottolinea Federico Minello. Si paga uguale alla Cantinetta Venegazzù, dove l’ultimo aumento di 50 cent l’hanno fatto in autunno: «Ma conta pure il Prosecco che usi. Noi consumiamo bottiglie Colli Asolani, niente Prosecco alla spina», precisa Roberto Salvadori.—
