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Март
2023

Giunta a Vigevano: Vese, Porta Fusero, Giacometti in lista per entrare

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VIGEVANO. Ancora almeno una settimana di consultazioni tra il sindaco Andrea Ceffa e la eterogenea maggioranza che lo appoggia, formata da tre partiti (Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia) e due gruppi come Vigevano Riparte e Destra Indipendente, e poi si dovrebbero conoscere la composizione della nuova giunta. I rumors di palazzo non mancano, ma hanno spesso una durata molto effimera. Ne sa qualcosa Riccardo Ghia, ormai da tutti indicato come sostituto naturale del neo consigliere regionale Andrea Sala, che ha dovuto dimettersi da assessore. Ghia è stato convinto a rimanere in consiglio comunale e provinciale rinunciando al posto in giunta.

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Dal 29 dicembre, data in cui il sindaco Andrea Ceffa ha promesso l’azzeramento delle deleghe, tutti attendono di sapere la nuova composizione della giunta. Per ora, per esempio, gli assessori sono stati scelti da Ceffa tra candidati che avevano preso un numero congruo di preferenze nelle elezioni comunali: una volontà di premiare “chi c’ha messo la faccia”, ma anche un modo di ridurre gli appetiti dal mondo politico cittadino.

Il toto-nomine

«Assessori esterni? Vediamo, farà parte degli argomenti su cui ci confronteremo», spiega il sindaco. Se non ci si sposterà dalle scelte dell’ottobre del 2020, la successione in casa Lega indicherebbe Claudio Vese, che ha le competenze per occuparsi delle deleghe tecniche che erano di Sala (lavori pubblici, edilizia privata, patrimonio e viabilità).

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Il posto da presidente del consiglio, già di Vese, resterebbe in casa Lega con la promozione di Marco Cividati, mentre continuano le voci di un avvicendamento anche al femminile, con Roberta Porta Fusero che assumerebbe almeno una parte delle deleghe già di Nunzia Alessandrino. Una scelta simile premierebbe, forse oltremisura, quella che era la lista civica “La strada verso Milano” sino a qualche anno fa. A rimanere a bocca asciutta sarebbe Paolo Iozzi, che verrebbe tagliato fuori da una candidatura a presidente del consiglio comunale da Destra Indipendente e da Forza Italia, mentre gira voce a palazzo anche dell’arrivo di un incarico professionale interno per Emma Stepan: diventerebbe la portavoce del sindaco, ruolo che ha già svolto a Verona alcuni anni orsono.

Forza Italia ridimensionata?

Forza Italia sembra invece predestinata a un dimagrimento, dovuto a una possibile rinuncia all’incarico per motivi personali da parte di una delle due attuali assessori: per la sostituzione la candidata numero uno diventerebbe Roberta Giacometti e l’azzeramento delle deleghe si concluderebbe con il ricongiungimento di quello che era stato spezzettato. Fantapolitica? Al solito si tratta delle ipotesi più accreditate e di voci che possono rivelarsi vere come autentici specchietti per le allodole.

«Sto continuando gli incontri – conclude serafico Andrea Ceffa –. Non ho fretta di ridistribuire incarichi e deleghe». Non c’è premura, ma l’azzeramento della giunta è stato promesso da lui neanche tre mesi fa. —

Oliviero Dellerba




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