Добавить новость
ru24.net
World News
Март
2023

Morto Andrea Lorenzon, primo bassista dei Peter Punk

0

Una vita avventurosa, vissuta cavalcando la passione per la musica punk, che pochi giorni fa si è fermata troppo presto. Andrea Lorenzon era stato il primo bassista dei “Peter Punk”, gruppo di culto della scena trevigiana, e poi aveva continuato a suonare anche con altre band spaziando fino alla musica reggae e arrivando anche a esibirsi in festival prestigiosi come il Sunsplash di Osoppo.

[[ge:gnn:tribunatreviso:12716888]]

Lorenzon, all’età di 41 anni, lunedì scorso, è morto in ospedale. A causare la sua morte sarebbero state le complicanze di un’infezione per cui era stato inizialmente ricoverato. Lascia due figli, Angelica e Giacomo, avuti con Laura, due fratelli, Massimo e Alessandro, e il padre Adriano, di fianco quale viveva a Roncade, in un’abitazione di via Pistor a due passi dal centro.

I funerali sono in programma venerdì 24 marzo, alle 10.30 nella chiesa centrale. La famiglia Lorenzon, dieci anni fa, aveva subito un altro lutto prematuro: la madre Silvana Dozzo, titolare assieme al marito dell’impresa Nordest Sas, era morta all’eta di 57 anni nell’aprile del 2013.

Andrea Lorenzon fin da giovanissimo aveva abbracciato la passione per la musica e per l’estetica del punk, fatta di acrobazie in skate, graffiti (Kombo era la sua tag ed era diventato anche il suo nickname) e di tante ore trascorse in sala prove a suonare e a prepararsi per i concerti. Era stato fondatore dei Peter Punk, band che è ancora oggi in attività.

Tanti i messaggi che i suoi ex compagni di viaggio hanno voluto condividere sui social per salutarlo: «Ciao Andrea», scrive il chitarrista Stefano Fabretti, «abbiamo condiviso dei momenti della vita che poche persone condividono fianco a fianco, dalle scuole medie quando davamo i nomi ai cassonetti dell’immondizia, alle superiori, allo skate, ai graffiti, al punk rock che ci ha portato in quel viaggio bellissimo. Fino ad arrivare a scrivere il disco che ha cambiato per sempre le nostre vite».

Il disco in questione è l’omonimo “Peter Punk” del 2000, che era stato anticipato da tante registrazioni autoprodotte. Proprio quell’album segna la rottura con la band: «Ci siamo scornati», scrive Fabretti, condividendo il brano “Adios Amigos”, «ci siamo voluti bene poi però la vita o noi stessi abbiamo preso altri percorsi. Ti dedico questo pezzo che abbiamo scritto insieme e per noi due, lo sai, aveva un gran significato».

«Perso un pezzo di vita», aggiunge il cantante Nicolà Gasparini. Lorenzon, diplomato al Mazzotti di Treviso, per molti anni aveva accompagnato la sua vita di musicista con il lavoro in banca, in diverse filiali della Bcc Monsile e poi come receptionist.




Moscow.media
Частные объявления сегодня





Rss.plus
















Музыкальные новости




























Спорт в России и мире

Новости спорта


Новости тенниса