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Июнь
2023

Società con finta residenza fiscale all’estero: due anni alla titolare, imprenditore assolto

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PORDENONE. Tre imprese con sede in Romania che fornivano manodopera specializzata nel settore metalmeccanico a aziende italiane, in prevalenza saldatori, sono finite nel mirino della procura di Pordenone.

Mercoledì 21 giugno il verdetto del giudice Piera Binotto. Un’imprenditrice di origine romena, Maria Scutaru, amministratrice della Polara srl, è stata condannata a due anni di reclusione, con la condizionale, per non aver presentato le dichiarazioni relative alla sua società dal 2013 al 2017: non luogo a procedere invece per le annualità del 2011 e del 2012, prescritte.

La procura ritiene che si trattasse di una società estero-vestita, attiva nel settore della somministrazione di manodopera e che in tal modo siano state evase le imposte sui redditi. L’imprenditrice, difesa dall’avvocato Piero Cucchisi, è stata invece assolta dagli altri capi d’accusa: omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali ai lavoratori e relativa omissione della denuncia.

Assoluzione su tutta la linea invece per Robert Gheorgheloaia, 43 anni, nato in Romania e residente a Pordenone, rappresentante legale della Desido hr srl.

Il suo legale di fiducia Agostino Pavan, in una corposa memoria, ha precisato che la legislazione comunitaria, recepita dall’Italia, prevede, consente e autorizza la somministrazione di manodopera in presenza di determinati requisiti.

Quanto agli omessi versamenti previdenziali in Italia, l’avvocato Pavan ha dimostrato che la frammentazione dei contributi sarebbe stata talmente onerosa per il lavoratore da non avere alcun senso.

Il legale ha osservato che i contributi, versati in Romania, non sono stati richiesti dall’Inps: l’azione è stata promossa solo dalla procura.

La difesa ha aggiunto che tali società di somministrazione di manodopera sono molto gettonate dalle imprese in quanto forniscono manodopera specializzata a un prezzo inferiore rispetto agli operai assunti stabilmente e per periodi limitati nel tempo, in relazione alle commesse in atto.

Prosciolto il terzo imputato, Ioan Catalin Cascaval, 55 anni, difeso dall’avvocato Danilo De Vito: è deceduto. —




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