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Июль
2023

Addio a Valentina Bernardinis, mamma di 30 anni

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VISCO. Ha lottato contro la malattia, cercando sempre di non dare dolore ai suoi cari, e questa è stata la sua preoccupazione fino all’ultimo giorno.

Lei era Valentina Bernardinis, mancata mercoledì mattina all’ospedale di Udine dove si trovava ricoverata a causa di una malattia che non le ha lasciato scampo: aveva solo 30 anni.

Lascia il compagno Toni, la figlia Rebecca di soli 14 mesi, la mamma Patrizia, il papà Gianni e la sorella Arianna, ma anche una nipotina alla quale era legatissima.

I funerali verranno celebrati sabato 22 luglio alle 10.30 nel Duomo di Palmanova.

Valentina, era nata a Palmanova il 14 aprile del 1993, dopo le scuole elementari frequentate a Visco, dove viveva, e le medie a Palmanova, aveva studiato per diventare estetista e, dopo alcune esperienze professionali, undici anni fa era riuscita a realizzare il suo sogno: creare una sua attività, aprendo un centro estetico nel suo paese.

Una famiglia quella dei Bernardinis molto conosciuta: il papà e la mamma sono titolari di uno studio odontotecnico e uno dentistico a Visco, ma è stata Valentina con il suo carattere dolce a farsi conoscere, e amare, «ovunque andava, la gente si innamorava di lei», racconta la sorella Arianna.

«Era una persona di una generosità estrema – dice ancora –, si preoccupava sempre per gli altri. Andava nelle case di cura e dove c’erano persone che avevano bisogno a portare aiuto e, con la sua solarità, ci riusciva sempre, portava sollievo alle persone anche attraverso la sua professione.

Se qualcuno stava male, lei era sempre a disposizione, era sempre pronta ad aiutare il prossimo.

Quando ha sospeso l’attività per la gravidanza e poi per la malattia, la gente la chiamava continuamente per dirle di riaprire la sua attività, perchè nessuna era come lei.

Con la scoperta della malattia, due mesi dopo la nascita della figlia, si preoccupava di non farci stare male: questo era Valentina, una persona meravigliosa.

Era tutta dedita alla famiglia: ha lottato con tutte le sue forze contro il male, per se stessa, ma soprattutto per la sua famiglia, e per le due bimbe, la figlia e la nipote che amava tantissimo. Non voleva vederci soffrire».

Arianna racconta che in ospedale la conoscevano non come una paziente, ma come Valentina, «tutti le volevano un gran bene – ripete ancora profondamente commossa la sorella –. Stiamo ricevendo tantissime dimostrazioni di affetto da parte di tanta gente, e questo fa capire quanto fosse amata per il suo grande cuore.

Ed è così che noi vogliamo ricordarla, non per la malattia ma per quella bella persona che era».




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