Condizionatore rotto nella residenza per anziani, nelle stanze registrati più di trenta gradi
Sistema di condizionamento guasto e temperature oltre i trenta gradi all’interno della residenza per anziani Sant’Anna di via Tellini (siamo nella zona di viale Palmanova). La questione è stata evidenziata dalla segreteria di Cgil Fp e i parenti degli ospiti riferiscono di aver «segnalato la criticità anche alle forze dell’ordine».
LA RESIDENZA
La casa di riposo, che si trova nella zona di Paparotti, a pochi metri dall’area verde Robin Hood, è costituita da un edificio di quattro piani e ospita una novantina di anziani. Alcuni nonnini sono seduti fuori, attorno a un tavolino. C’è chi chiacchiera e chi si gode la compagnia di un familiare. Spiegano di essere usciti «per vedere se almeno fuori c’era un alito di vento». Fuori ci sono 36 gradi. Dentro, nelle stanze più “fresche”, quelle esposte verso est, il termometro segna 28, mentre in quelle che affacciano sul lato Ovest, soleggiate per tutto il pomeriggio, si va decisamente oltre i trenta. Per esempio il termometro portato dalla figlia di un’anziana arriva a 31. In più punti, soprattutto nelle sale comuni, ci sono dei condizionatori portatili, i cosiddetti “pinguini”. In alcune stanze – ma non in tutte – sono stati sistemati ventilatori.
IL SINDACATO
La Funzione pubblica Cgil di Udine, in una nota sottoscritta da Maria Immacolata Cartolano, appartenente alla segreteria del sindacato, ha espresso «profonda preoccupazione per la situazione critica che sta affliggendo da più di due settimane la casa di riposo Sant’Anna dove anziani e lavoratori stanno affrontando condizioni insopportabili a causa del guasto ai condizionatori, che ha portato le temperature interne a picchi di 30-35 gradi. L’attuale ondata di calore sta generando disagi per gli ospiti, molti dei quali già in condizioni di salute precarie e vulnerabili agli effetti del caldo. Inoltre, infermieri, gli operatori socio sanitari e amministrativi si trovano a operare in condizioni di stress psicofisico». La Fp Cgil sollecita dunque «l’attenzione delle autorità sulla gravità della situazione e l’adozione di misure immediate», visto che, «in conformità con le indicazioni per le strutture di cura e assistenza agli anziani, per garantire il benessere di ospiti e personale è necessario mantenere temperature regolate tra i 22 e i 26 gradi». Il sindacato ha scritto anche ai carabinieri e al Consorzio di cooperative venete che gestisce la struttura udinese.
I PARENTI
«Fa troppo caldo – dice un ospite nella casa di riposo – si suda fin dal mattino». «Abbiamo cercato di contattare i responsabili della struttura – racconta Susetta Mauro facendosi portavoce di un gruppo di parenti degli anziani –, ma per il momento non abbiamo ricevuto risposte. Ci siamo rivolti anche alle forze dell’ordine. Io vengo qui ogni giorno per cercare di alleviare in qualche modo il disagio. Avevo anche pensato di riportare a casa il mio familiare che, però, necessità di un elevato livello di assistenza che sarebbe impossibile garantire in ambito domiciliare. Chiediamo dunque una rapida soluzione del problema. Tra l’altro, come parenti, segnaliamo il fatto che dallo scorso ottobre è stato richiesto un contributo giornaliero aggiuntivo di 6,5 euro (circa 180 euro in più al mese) per i costi energetici legati al caro bollette e tale somma viene corrisposta anche adesso, anche se i prezzi ora sono calati».
IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO
«Le macchine per il condizionamento all’interno dell’edificio sono due – spiega Alberto Toneatto, presidente del Consorzio di cooperative Residenze @nord –, una aveva avuto dei problemi di recente, ma con l’altra azionata al massimo riuscivamo a sopperire, in attesa dell’arrivo di pezzi di ricambio. Poi purtroppo, proprio quando non doveva succedere, è stato rilevato un guasto anche sulla seconda apparecchiatura. I tecnici sono già intervenuti più volte e, sulla base di quanto ci hanno detto, abbiamo deciso di sostituire del tutto uno dei sistemi e di riparare l’altro non appena arriveranno i ricambi. Contiamo di riuscire a risolvere la situazione entro la settimana e ci dispiace che si sia venuta a creare proprio in questi giorni di gran caldo. Nel frattempo, come soluzione-tampone – conclude il presidente Toneatto –, stiamo utilizzando alcuni “pinguini” e i ventilatori in modo da portare un minimo di refrigerio agli ospiti».
