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Июнь
2024

Venezia, l’incendio all’osteria fa paura. Il titolare: ragazzata finita male

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«Se i motivi non sono personali, allora siamo di fronte a un fenomeno preoccupante per tutta la categoria, per questo speriamo che si riescano a individuare le cause velocemente». Angelo Zamprotta, coordinatore dei pubblici esercizi Confesercenti, ritorna sull’incendio, di probabile origine dolosa, appiccato al plateatico dell’osteria Da Carla, a due passi da piazza San Marco, ma fuori dalle rotte turistiche.

Ieri per il locale, era giorno di chiusura, la speranza è che oggi vengano eseguiti velocemente i rilievi dei Vigili del fuoco e della Scientifica, ma rimane l’amaro in bocca. Per Carlo Giugie, dell’osteria, si è trattato di una “bravata”, il che non sminuisce, anzi aggrava la posizione di chi ha compiuto il gesto. Spiega: «A nostro avviso a compiere il gesto è qualcuno che ha agito per “noia”, credendo di fare una “bravata”, non pensando alle conseguenze che il rogo avrebbe potuto avere visto che si tratta di Venezia, e siamo di fronte a palazzi di matrice vecchia. La nostra fortuna è stata che gli oscuri erano chiusi, altrimenti sarebbe stata una tragedia».

Prosegue: «Queste strade secondarie sono alla mercé di tutti nonostante a 50 metri da Piazza San Marco, siamo l’unico avamposto dei due vicoli ciechi di corte Contarina, ricettacolo di borseggiatrici che entrano per svuotare i portafogli, rom che arrivano ed entrano nel locale per trovare ristoro. Almeno due volte la settimana chiamiamo gli agenti della polizia locale, ma di notte succede di tutto. Vandalismi oramai a Venezia se ne sentono molti, vedi alla voce falegnameria di Sant’Elena, perciò non ci stupiremmo se fosse stata una ragazzata o una bravata, basta pensare a quello che troviamo al mattino quando arriviamo. La notte è terra di nessuno e siamo in un punto talmente nascosto che qualcuno può sentirsi sicuro nel compiere vandalismi sapendo di rimanere impunito».

Solidarietà da parte di Zamprotta: «Siamo di fronte a un’attività che lavora molto bene, bisogna attendere di capire se si tratta davvero di dolo e quali motivazioni ci sono alla base. Ringraziamo il lavoro delle forze dell’ordine, che siamo certi essere già all’opera. Il fenomeno dei furti torna a ondate, ma che arrivino a fare questo è preoccupante. Se i motivi non sono personali, allora è un fenomeno da tenere sotto controllo assolutamente. Speriamo non si ripetano episodi simili, altrimenti bisogna prendere precauzioni di verse».

«Ci auguriamo sia una bravata» commenta Ernesto Pancin (Aepe) «ringrazio le forze dell’ordine e spero pongano più attenzione rispetto a certe zone».




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