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Июнь
2024

Pnrr, Italia prima in Europa. Meloni: “Risultato eccellente, pronta la richiesta della sesta rata”

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L’Italia è la prima nazione d’Europa come capacità di spesa e obiettivi raggiunti per il Pnrr. Lo ha ribadito stamani il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine della cabina di regia che ha anche certificato la richiesta della sesta rata di 8,5 miliardi di euro. Un incontro che è servito anche a fornire i dati sull’impatto del Piano di Resilienza nell’economia italiana, confermando la crescita del Mezzogiorno.

Meloni: “Primato certificato dalla Commissione Europea”

“Ci lasciamo alle spalle un lavoro estremamente produttivo, che ha permesso di confermare un risultato di cui andiamo orgogliosi: l’Italia è al primo posto in Europa per obiettivi raggiunti e avanzamento finanziario del Pnrr”, ha detto il premier. “Un risultato certificato dalla valutazione a medio termine della Commissione europea, e che è frutto dei tanti traguardi che abbiamo superato in questi mesi, come la revisione e l’approvazione del nuovo Pnrr comprensivo anche del RepowerEU e il pagamento della terza e della quarta rata, per un totale di 35 miliardi di euro”, ha aggiunto Giorgia Meloni.

Gli obiettivi raggiunti , la Linea Adriatica e il gasdotto

La Cabina di regia di si è occupata di chiudere la verifica della sesta rata e di attestare il conseguimento di 37 obiettivi e traguardi. Sono previsti interventi strategici per il futuro dell’Italia e su questo Giorgia Meloni ha voluto mettere l’accento: “Penso ad esempio agli investimenti legati alla realizzazione della cosiddetta Linea Adriatica, il nuovo gasdotto sulla direttrice Nord-Sud, indispensabile per garantire maggiore sicurezza energetica alla Nazione ma anche al resto d’Europa, grazie all’aumento della capacità di trasporto, un’opera fondamentale capace di rendere l’Italia l’hub di approvvigionamento energetico dell’intero Continente, sfruttando la nostra straordinaria posizione geografica di piattaforma nel Mediterraneo”.

Con la sesta rata del Pnrr  incremento Zes nel Sud

Con l’approvazione della sesta rata l’Italia potrà partire con l’applicazione della Zes nel Sud, che consentirà investimenti nel Mezzogiorno con una decontribuzione che assicurerà un incremento occupazionale notevole. Ci sono, poi, riforme importanti, come la semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti di fonti rinnovabili, la riduzione dei ritardi di pagamento da parte della pubblica amministrazione e delle autorità sanitarie, la legge quadro dedicata alle persone con disabilità e l’entrata in vigore dei decreti legislativi del Patto per la Terza Età. “Interventi e misure concrete- ha aggiunto Meloni-, per rendere l’Italia più moderna, più vicina ai bisogni delle persone e delle famiglie, più attenta alle imprese e a chi vuole investire e lavorare”.

“Il Mezzogiorno cresce di mezzo punto in più rispetto al resto del Paese”

Giorgia Meloni ha poi ricordato i dati del Pil e “la crescita del Mezzogiorno di uno 0,5% in più rispetto al resto della Nazione”, un dato incontrovertibile che smentisce la narrazione di questi giorni di un Sud arretrato e in difficoltà.

Fitto: “Al via il potenziamento ferroviario nel Mezzogiorno”

“I dati sul consistente incremento degli investimenti in opere pubbliche, che al Sud hanno registrato un tasso di crescita superiore al 50% nel corso del 2023 confermano che siamo pienamente entrati nella fase 2 del Pnrr, quella della concreta messa a terra degli investimenti per dare forma all’Italia di domani” ha detto il ministro Raffaele Fitto. Fra gli obiettivi oggetto di verifica per la domanda della sesta rata risulta “l’avvio delle opere infrastrutturali nell’ambito della Zes al Sud” e il “potenziamento dei collegamenti ferroviari nel Mezzogiorno”, ha sottolineato il ministro..

Foti: “Abbiamo smentito i gufi”

“L’Italia è al primo posto in Europa per obiettivi raggiunti e avanzamento finanziario del Pnrr. Le modifiche al Piano volute dal Governo Meloni saranno un volano per lo sviluppo della nostra Nazione. Non a caso l’Italia, infatti, grazie anche all’impegno del ministro Fitto, si distingue in Europa come il Paese più virtuoso”. Lo ha dichiarato in una nota Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. “Siamo il primo Paese ad aver richiesto la quinta rata del finanziamento- ha detto Foti-, avendo soddisfatto tutti gli obiettivi stabiliti nelle fasi precedenti. Contrariamente alle previsioni funeste dei soliti noti – ha proseguito Foti – il Piano non solo è pienamente operativo, ma raggiunge un primato che viene certificato dalla Valutazione a medio termine della Commissione europea”. “La Cabina di regia di oggi, che si è occupata di chiudere la verifica della sesta rata e di attestare il conseguimento di 37 obiettivi e traguardi- ha concluso il Presidente dei deputati di Fratelli d’Italia-, guarda con lungimiranza alle nuove sfide per la nostra Nazione: rilanciare il Mezzogiorno e diventare sempre più competitivi e appetibili per gli investitori stranieri, alla faccia dei gufi che remano contro” ha concluso il capogruppo di Fdi a Montecitorio.

Procaccini: “Rafforzata la nostra credibilità”

“L’Italia è al primo posto in Europa per obiettivi raggiunti e avanzamento finanziario del Pnrr ed è la prima nazione in Europa a richiedere il pagamento della sesta rata, dopo essere stati anche i primi a richiedere la quinta, proiettando l’attenzione già agli obiettivi delle settima rata.. Un lavoro proficuo che certifica la qualità dell’azione svolta dal Ministro Raffaele Fitto e la grande accelerazione che il governo Meloni ha impresso al Pnrr in termini di tempi e di contenuti, elementi che rafforzano la credibilità dell’Italia in Europa”.

Lo dichiara l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Nicola Procaccini, copresidente del gruppo dei Conservatori al Parlamento europeo, al termine della cabina di regia sul Pnrr coordinata dal ministro Raffaele Fitto.

“L’enorme lavoro di revisione del Pnrr portato avanti dal governo italiano ha consentito di riformulare il Piano evitando di perdere finanziamenti ingenti e inserendo risorse strategiche per la sicurezza energetica dell’Italia con il REPowerEU. Obiettivi raggiunti in un clima di grande collaborazione e dialogo con tutte le parti interessate, compresa la Commissione UE, che certifica, se ce ne fosse ancora bisogno, la capacità operativa del governo italiano”, ha aggiunto Procaccini.

 

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