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Июль
2024

Baby rapinatori all’ex Zanussi a Conegliano: rubato il telefono ai coetanei

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Con in mano un coltello, spalleggiato dalla fidanzatina, ha rapinato tre ragazzini, rubandogli smartphone e decine di euro. Il teppistello non ha ancora compiuto 18 anni e la sua ragazza di anni ne ha 16. Entrambi sono stati denunciati per rapina alla Procura dei minori. Teatro dell’aggressione è stata l’ex area Zanussi a Conegliano.

Tuta Lacoste, scarpe e borsello Nike, cappellino Gucci, capelli corti ricci e baffetti: il teppista sembrava uscito da un video di trap, l’outfit del perfetto “bro maranza”, così come la sua “girl”: top bianco corto con pancia scoperta e pantaloni in felpa.

Era un pomeriggio di inizio maggio, quando un gruppetto di amici, tre sedicenni e un quindicenne, si è avventurato nell’ex zona industriale. Volevano andare a vedere i graffiti, forse emuli degli esploratori Urbex che spopolano su Youtube e altri social, persone che filmano luoghi abbandonati e fanno milioni di visualizzazioni.

Lì si sono trovati davanti un gruppo di immigrati. «Andate via da qui», gli hanno intimato. Il gruppetto di ragazzi è invece rimasto nell’area e a quel punto sono stati avvicinati dal teppista con il coltello, che ha sfilato il marsupio a uno degli adolescenti. Dentro c’erano 40 euro. Il baby gangster ne ha presi 20, ma la sua ragazza gli ha detto: «Prendi anche gli altri 20».

A un altro invece ha rubato lo smartphone perché aveva delle banconote dentro la cover. Poi gli ha dato degli schiaffi, uno con il mano il cellulare, perché aveva “osato” ribellarsi. Al terzo, che aveva solo una moneta da due euro, gli ha preso il telefonino. Forse il maranza voleva “flexare”, cioè vantarsi per dimostrare la sua forza imitando i suoi idoli trap, convinto che sarebbe rimasto impunito e di aver terrorizzato le sue vittime.

Il gruppo di amici si è poi presentato al commissariato di polizia insieme ai genitori per denunciare quanto accaduto. Non conoscevano chi fossero gli aggressori, ma hanno fornito una descrizione anche di come era vestita la coppia.

Gli inquirenti hanno approfondito le indagini nell’ambito giovanile e sono riusciti a individuare il diciassettenne, che abita a Vazzola, italo-algerino. Lei italiana, classe 2008, vive invece a Spresiano. Gli agenti hanno effettuato inoltre nelle perquisizioni nelle loro abitazioni, recuperando gli abiti usati durante la rapina. La ragazza non ha avuto un ruolo attivo, ma ha spalleggiato e incitato il suo ragazzo e perciò anche lei dovrà rispondere dello stesso reato. Il fascicolo ora si trova nella Procura dei minori di Venezia.

Il sospetto degli investigatori è che la coppia faccia uso di sostanze stupefacenti. Un fenomeno sempre più preoccupante quello della droga a Conegliano, diffusa tra i giovanissimi. Pochi giorni fa gli agenti delle volanti del commissariato hanno fermato un sedicenne, che spacciava hashish in centro storico, in via XX Settembre. I minorenni non sono solo consumatori, ma anche già piccoli pusher.

Le forze dell’ordine stanno realizzando anche delle attività di prevenzione, poiché spesso i reati gli stupefacenti sono legati ad altri reati.




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