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Август
2024

Ha un malore in bicicletta, muore lo scrittore vittoriese Ido Da Ros

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Ido Da Ros, conosciuto ed apprezzato come “lo storico” di Vittorio Veneto, è morto a Treviso, all’età di 72 anni, mentre si recava in biblioteca del Seminario per una delle sue ricerche. Lo ha catturato un malore improvviso. Lascia la sorella Loretta e il cognato Egidio e le nipoti Margherita e Maria. Oltre che innumerevoli amici ed estimatori.

Aveva due lauree, una in Lettere e una in Filosofia ed aveva insegnato a lungo all’Ipsia di Vittorio Veneto. Fra 10 giorni, il 9 settembre, avrebbe fatto uscire l’ultimo libro dedicato a Paolo Barison, calciatore vittoriese; lo stadio comunale porta il suo nome. «Il volume monografico su Barison – spiega l’editore Alessandro De Bastiani – è il 45° libro di Ido, una colonna della nostra casa editrice. Oltre che un amico fraterno. Pochi giorni fa mi aveva rivelato che questa sarebbe stata la sua ultima pubblicazione».

Il libro è in stampa, Da Ros insisteva per averlo almeno per domenica 15 giorno del derby Conegliano – Vittorio Veneto. Curatore assiduo di una rubrica di storia sul “Quindicinale”, coltivava le più diverse passioni. Dalla filosofia alla storia, allo sport; seguiva il ciclismo, aveva scritto pagine particolarmente interessanti su Ottavio Bottecchia. Si era occupato a fondo dei problemi della città, dedicandole in particolare “Il libro dei sogni”, sui progetti mancati.

In occasione del Centenario della pace, a conclusione della prima Guerra Mondiale, Da Ros scrisse con garbo al presidente Mattarella, rammaricato perché non sarebbe venuto a commemorare il 4 novembre 2018. «Nei primi giorni di ottobre, ho scritto a Mattarella. Come cittadino l’ho invitato a venire a Vittorio Veneto visto che il padre, Bernardo, aveva fatto visita alla nostra città in occasione delle celebrazioni del 4 novembre nel 1954, nel 1957 e nel 1962 nella veste di ministro» fece sapere. Il Capo dello Stato arrivò il 25 aprile successivo e si fece precedere da una lettera, scritta di suo pugno, ad Ido. A Mattarella Da Ros fece recapitare il volume dedicato agli oratori del 4 novembre in città.

Non sfuggiva a Da Ros nessun aspetto della vita. Come fare per “chiamare” la pioggia che non si fa vedere da mesi? I nostri antenati vittoriesi si affidavano alle preghiere, raccontava Da Ros, l’anno scorso, nei mesi della siccità. Diede alle stampe un curioso “Vittorio Veneto disse no”. 




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