Sono 50 i volontari per la sicurezza operativi a fine ottobre nelle strade di Udine: ecco cosa potranno fare
Sono cinquanta i volontari della “Sicurezza partecipata” che nella serata di giovedì 11 ottobre hanno concluso il percorso di formazione previsto dal progetto che il Comune di Udine ha messo a punto – per la prima volta in Regione – con l’avallo del Ministero. Ora sono pronti a entrare in azione e, come annuncia l’assessore Rosi Toffano, saranno operativi nei quartieri entro la fine del mese.
Quartieri “scoperti”
Resta ancora una criticità: alcune zone sono di fatto “scoperte” per via delle pochissime candidature ricevute dall’amministrazione. Si tratta di San Paolo Sant’Osvaldo, Godia Beivars e del quartiere di via Riccardo di Giusto. «Per fortuna – riferisce Toffano – ci sono anche nuove iscrizioni per cui a breve provvederemo a ricomporre la commissione che valuta le varie richieste e che poi avvia le persone al corso di formazione tenuto da esperti. Nel frattempo, torneremo nei quartieri dove l’adesione al progetto è stata più bassa e faremo un nuovo appello attraverso i consigli di quartiere».
Cosa faranno i volontari
I cittadini volontari svolgeranno attività di osservazione rispetto a fatti e circostanze che avvengono nel quartiere, con lo scopo di segnalarle alla polizia locale attraverso le figure dei coordinatori che sono già stati nominati dal comandante della polizia locale Eros Del Longoi. Non dovranno essere, naturalmente, segnalazioni di emergenze, perché per quelle rimane valido il Numero unico 112. E non è prevista nemmeno la possibilità, nel caso si assista a qualche accadimento, di intervenire direttamente. Il referente, dopo aver osservato un fatto ritenuto rilevante, potrà segnalarlo al coordinatore il quale, a sua volta, girerà le informazioni all’ufficiale di polizia locale responsabile dei quartieri.
Il primo gruppo di “sentinelle”
«Il progetto – racconta l’assessore – sta andando avanti bene e siamo contenti. Gli appartenenti al primo gruppo sono molto affiatati tra di loro. Hanno già cominciato a scambiarsi informazioni e a coordinarsi sulle modalità da seguire per portare avanti le attività di osservazione. Tutto ciò è sintomo di una cittadinanza attiva che ci tiene a collaborare con l’amministrazione e questo è importante. Si è creato un clima di vera solidarietà. Il riferimento, per quanto riguarda la polizia locale, sarà il commissario Giulio Dri».
Cosa si potrà segnalare
Gli avvisi da parte dei cittadini riguarderanno fatti di microcriminalità, sospetti di piccoli episodi di spaccio di droga, persone in stato confusionale o in difficoltà, situazioni di pericolo o di disturbo della quiete pubblica, atti vandalici, presenza di ostacoli pericolosi sulle strade, eventuale fuga, fenomeni di bullismo, utilizzo indebito di spazi pubblici, presenza di auto, moto o biciclette che si sospettano rubate. Per quel che riguarda le persone in difficoltà o senza fissa dimora verranno coinvolti i Servizi Sociali.