Nucleare a Marghera, industriali favorevoli. Legambiente: «Una balla atomica»
Ipotesi nucleare a Porto Marghera, dopo la proposta lanciata nelle scorse ore dal presidente del Cnel Renato Brunetta nel corso del Venice Hydrogen Forum, il dibattito si accende: favorevoli gli industriali, piovono critiche dal mondo della difesa dell’ambiente e del centrosinistra.
[[ge:gnn:nuovavenezia:14731189]]
Qui Legambiente
«Richiamare all'uso del nucleare per raggiungere gli obiettivi della transizione ecologica è una vera balla atomica» dice il presidente di Legambiente Veneto, Luigi Lazzaro, «La somma dei tempi di realizzazione (se mai dovessero iniziare i lavori) con i costi economici che ricadrebbero tutti sul pubblico, senza parlare dei rischi per l'ambiente e per le persone, rendono insostenibile l'ipotesi sotto tutti i punti di vista: ecologico, sociale ed economico. Chi sostiene il contrario, mente sapendo di mentire. Chiediamo quindi alle istituzioni, alle imprese, alle organizzazioni della società civile e ai cittadini di Venezia, Mestre e Marghera di unirsi a noi nella ferma opposizione a questa sciagurata ipotesi».
Qui Confindustria
«È giunto il momento di riconoscere il nucleare come una delle soluzioni più sicure e sostenibili per il nostro futuro energetico. Dobbiamo superare le contrapposizioni e adottare una visione responsabile e autonoma. Il nostro paese, in un contesto energetico critico, deve cogliere le opportunità offerte dalla tecnologia nucleare di nuova generazione».
Lo afferma Mirco Viotto, Delegato di Confindustria Veneto Est - Sezione di Venezia sull'ipotesi nucleare a Marghera.
«Multinazionali e grandi aziende sono pronte a investire in questo settore e Porto Marghera si configura come un sito strategico per lo sviluppo di impianti nucleari grazie alla sua vocazione industriale e logistica. L'implementazione di queste tecnologie garantirà risparmi energetici significativi e ridurrà la nostra dipendenza da altri Paesi, aumentando la sicurezza nazionale. Le nuove generazioni di impianti nucleari offrono sicurezza e dimensioni di produzione più contenute, rappresentando una scelta pragmatica. Confindustria Veneto Est è pronta a sostenere iniziative per l'adozione di queste tecnologie, a beneficio della nostra economia e comunità».
Qui Partito Democratico
«La proposta di una centrale nucleare a Marghera è un'arma di distrazione di massa sul fallimento dell'amministrazione Brugnaro, a pochi chilometri dalla Basilica di San Marco, a ridosso di un centro abitato e per di più in un ambiente unico come la laguna»: così il segretario veneto del Pd Andrea Martella, «Il dibattito sul nucleare, sia in Veneto sia in tutta Italia è al momento solo retorico e lontano da risultati concreti. Sia per quanto riguarda la fusione, tecnologia innovativa e interessante su cui sono al lavoro anche tanti centri di ricerca veneti e nazionali, sia per il nucleare di IV generazione ancora in fase sperimentale. In poche parole, se fosse la cosa giusta, la vedremo tra decenni».
Secondo Martella «la strada maestra è, al contrario, segnata dalle rinnovabili per ridurre emissioni e garantirci vera indipendenza energetica. E' poi inaccettabile che Marghera venga considerata, ancora una volta in modo estemporaneo, un 'sito-discarica' dove collocare tutto ciò che è pericoloso e sgradito. Il suo futuro passa invece per un rilancio vero delle attività produttive, come previsto dai piani della Zls, e del lavoro con tecnologie che guardano al futuro. Oltre ad essere un ottimo sito per grandi impianti di fotovoltaico con relative centrali per l'idrogeno verde».
Qui Cna
«Non siamo contrari a priori, al contrario, intendiamo entrare nel merito della proposta con un approccio costruttivo e analitico». Lo afferma il presidente della Cna Veneto, Moreno De Col.
«Riteniamo fondamentale considerare tutte le forme di approvvigionamento energetico che possono contribuire a migliorare la competitività e la sostenibilità delle imprese artigiane. È essenziale, però, che tali iniziative siano anche rispettose della sostenibilità ambientale. Porto Marghera rappresenta una location strategica che ci consente di ragionare in un'ottica di sviluppo sostenibile e innovazione. Pertanto siamo in attesa di capire quali siano le proposte progettuali specifiche e i dettagli relativi a questa iniziativa. Solo attraverso un confronto aperto e informato potremo valutare le potenzialità e l'impatto di questa proposta sul nostro territorio e sulle nostre comunità».
