Rapina con pistola all’ufficio postale di Camin
È entrato all’ufficio postale con il volto travisato da un passamontagna, ha puntato la pistola contro una cassiera ed è riuscito ad arraffare circa 800 euro prima di darsi alla fuga. Il tutto sotto gli occhi attoniti e impauriti di alcuni clienti.
Il colpo
Paura martedì mattina, 5 novembre, all’ufficio postale di via Vigonovese 247, nella zona di Camin. Erano circa le 11 quando un uomo, con il volto camuffato da un passamontagna scuro ha fatto irruzione. Pistola in pugno e camminata svelta si è parato davanti al banco di una cassiera.
“Dammi i soldi” le ha intimato con un accento privo di alcuna inflessione straniera e sempre puntandole la pistola contro. Neppure il tempo di attendere una risposta che il malvivente è saltato dietro allo sportello e ha aperto tutti i cassetti. È riuscito così ad arraffare più di qualche banconota e alcuni spiccioli, per un valore complessivo di circa 800 euro.
Subito dopo è scappato a gran velocità in strada, dove è stato visto salire in sella ad uno scooter e fuggire via.
La paura
Tutto ciò è avvenuto nel giro di un paio di minuti, tutti registrati dall’occhio elettronico dell’ufficio postale. Minuti che però sono sembrati lunghissimi, alla cassiera in primis, che si è vista minacciare con una pistola, e agli stessi clienti che in quel momento erano presenti nell’ufficio e sono rimasti impietriti.
Lo shock ha immobilizzato tutti quanti, almeno fino a quando il rapinatore non si è dato alla fuga. A quel punto uno dei presenti ha trovato il coraggio di lanciare l’allarme. Ha preso il telefono e ha chiamato la polizia.
Le indagini
Nel giro di pochi minuti sul posto sono intervenute alcune Volanti della Questura, oltre agli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal vice questore Immacolata benvenuto.
L’uomo, che secondo quanto raccontato agli inquirenti avrebbe un accento italiano, era già fuggito. Alcuni poliziotti si sono immediatamente messi sulle sue tracce, mentre altri hanno sentito a lungo la cassiera e i clienti dell’ufficio postale per avere una descrizione dell’individuo quanto più dettagliata. Inoltre sono state acquisite tutte le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’ufficio postale che in queste ore verranno visionate.
Ciò che gli investigatori poi vogliono capire è se la pistola utilizzata dall’uomo per minacciare la dipendente allo sportello fosse vera o finta
