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Ноябрь
2024

Prendono a morsi un estraneo per rapinarlo di 20 euro nei bagni dell’autostazione: ventenne condannato

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A gennaio, insieme a un connazionale, si era reso protagonista di una rapina in Borgo stazione.

Martedì 5 novembre, davanti al tribunale di Udine riunito in composizione collegiale, è arrivata la condanna.

I giudici Paolo Milocco, Rossella Miele e Camilla Del Torre hanno inflitto ad Abdelrahman Ahmed Ragab Mohamed Mostafa a 3 anni e 4 mesi di reclusione e 800 euro di multa e disposto nei suoi confronti l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. A pena espiata, il ventenne, di nazionalità egiziana, verrà espulso dal territorio nazionale italiano. Attualmente il giovane è sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora in una residenza di accoglienza dell’Arcidiocesi di Torino, di cui è ospite. Il suo avvocato, Martino Benzoni, pur restando in attesa di leggere le motivazioni della sentenza, ha già annunciato appello.

I fatti contestati risalgono al gennaio 2024. Da quanto ricostruito dall’accusa, Abdelrahman Ahmed Ragab Mohamed Mostafa, insieme al connazionale Emad Walid Lamloum Hassan Moha Moustafa, è entrato nei bagni della stazione delle corriere di Borgo stazione, avvicinando un uomo di 47 anni, casertano ma domiciliato a Turrida di Sedegliano, impegnato a lavarsi le mani. «Dammi i 20 euro che devo mangiare», ha intimato uno di loro all’interlocutore, che aveva una banconota da 20 euro tra le dita. Al rifiuto di quest’ultimo i toni si sono accesi: Mostafa ha finto di dargli un pestone, per intimidirlo, mentre Moustafa gli ha morsicato l’indice della mano destra, costringendo il malcapitato a mollare la presa e lasciare la banconota.

Sono stati entrambi arrestati dalle Volanti della polizia, allertate da un impiegato amministrativo in servizio all’interno dell’autostazione. I due si sono giustificati dicendo che la vittima li aveva avvicinati chiedendo loro di vendergli dell’hashish. Diversa la versione del 47enne, secondo cui era stata la coppia di egiziani ad avvicinarlo offrendogli lo stupefacente, da lui rifiutato.

Una circostanza che non ha trovato riscontri nei primi approfondimenti della polizia, che addosso ai due non aveva trovato droga potenzialmente oggetto di una compravendita.

La condanna per il reato di rapina è a carico del ventenne, che continuerà a restare a Torino con l’obbligo di dimora (inizialmente era stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico). Moustafa, invece, avendo chiesto il rito abbreviato, sarà giudicato entro la fine di novembre dal giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Udine. Attualmente si trova nel carcere di Udine.




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