Moto2, solo due piloti italiani. Ma Arbolino e Vietti possono fare un pensierino al Mondiale
Si assottiglia ulteriormente il blocco azzurro in Moto2, con due soli piloti italiani al via della nuova stagione nella classe mediana del Motomondiale. Rispetto al 2024 non ci sarà infatti Dennis Foggia, costretto di fatto a tornare in Moto3 dopo un biennio privo di grandi soddisfazioni in cui ha faticato a prendere le misure alla categoria, mentre restano in griglia Celestino Vietti e Tony Arbolino.
Entrambi sono reduci da un’annata al di sotto delle aspettative, con un rendimento troppo discontinuo per poter ambire al titolo iridato forse anche a causa di un feeling non ottimale con le nuove gomme Pirelli. In ogni caso, dopo quattro stagioni consecutive in Moto2 con Kalex, nel 2025 sia Vietti che Arbolino cambiano moto e guideranno una Boscoscuro con l’obiettivo di navigare stabilmente nelle posizioni di vertice.
Al quinto anno nella categoria, il sogno di sbarcare in MotoGP si è complicato e l’unico modo per costruirsi un futuro tra i piloti della top class potrebbe essere proprio quello di vincere il Mondiale (un po’ come Alex Marquez, che conquistò il titolo alla quinta stagione di Moto2 ricevendo poi la chiamata dell’HRC al fianco del fratello Marc) che prenderà il via questo weekend in Thailandia.
Senza Fermin Aldeguer, Ai Ogura e Somkiat Chantra (tutti promossi nella classe regina), si preannuncia una corsa iridata abbastanza incerta e con tanti possibili protagonisti. Arbolino e Vietti, per quanto visto nei test invernali e per una possibile difficoltà iniziale di adattamento alla Boscoscuro dopo un quadriennio con la Kalex, non sono tra i principali favoriti della vigilia ma rappresentano degli outsider di lusso che potrebbero anche venire fuori a stagione in corso iscrivendosi alla lotta per la leadership del campionato.