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Май
2025

Salute in piazza In 1.700 per parlare di sanità, benessere e prevenzione

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IVREA. Un format di successo, per parlare di salute e di benessere, per promuovere stili di vita sana, la prevenzione e la donazione degli organi, e promuovere momenti di incontro tra la popolazione e le varie discipline che operano in ospedale a Ivrea.

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Salute in piazza, pensata e organizzata da Aido e Avis Sezioni di Ivrea e svoltasi sabato 3, in piazza Ottinetti, è un evento che piace. «Un successo andato anche oltre le nostre più rosee aspettative, – commenta, soddisfatta, Anita Biancini, volontaria Aido – essendoci trovati nel mezzo del ponte del 1° maggio, senza risentirne in termini di presenze. Lo confermano i numeri: 550 persone a un’ora e mezza dall’inaugurazione, diventate 1.100, intorno alle 16.15, e salite a circa 1.700 al momento della chiusura».

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La giornata ha visto la partecipazione di 52 tra reparti dell’ospedale di Ivrea, Servizi centrali e territoriali dell’Asl/ To4, Servizi del Comune, Consorzi e associazioni di volontariato e Università, e la presenza di oltre 320 operatori. «Tutti i gazebo – evidenzia Biancini – sono stati visitati e i vari operatori hanno riferito che le persone si sono fermate con grande interesse e hanno posto loro molte domande.

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Dalla Croce Rossa all’attività dell’Università di Torino Q-Bio Group-Dipartimento di Informatica e a tutti gli altri: il riscontro, a detta di tutti, è stato ottimo. Molto apprezzato anche lo spazio dedicato al dibattito dove, relatori, sono stati i medici, al mattino, e le università al pomeriggio. A moderare, Diego Targhetta Dur, direttore del Polo formativo Officina H e coordinatore del corso di laurea in Infermieristica-sede di Ivrea, che ha saputo padroneggiare il palcoscenico non solo quale esperto della sanità, ma anche come ottimo comunicatore. Il pubblico ha molto apprezzato il ritmo del dibattito e le tante informazioni apprese». «Al centro di tutto, ovviamente – conclude la volontaria – è stata la prevenzione, importante non solo per salvaguardare lo stato naturale di salute degli individui, ma anche per la sostenibilità del sistema sanitario, in un periodo storico che vede la sanità in sofferenza per le risorse limitate». Soddisfatti anche i volontari e i referenti delle associazioni intervenute e, tra questi, Fabio Beanato che racconta: «La giornata è andata benissimo, ottimamente strutturata, con un’organizzazione molto efficiente nel seguire e risolvere ogni problema tecnico. Tante persone sono venute a informarsi, sia come Infermieristica di famiglia e comunità, che era il nostro stand, e anche tante persone per quanto riguarda l’altro settore di cui mi occupo, i deterioramenti cognitivi e la perdita della memoria». In tutti gli stand, la possibilità di dialogare con il personale medico e infermieristico e anche capire, con piccole prove pratiche, come si praticano alcune tecniche o confrontarsi su stili di vita e buone abitudini. Il sindaco Matteo Chiantore ringrazia gli organizzatori e tutti coloro che hanno partecipato all’evento che spera possa ripetersi ogni anno: «Un momento importante di confronto per parlare di salute, sanità e benessere, confrontarci con i nostri medici, gli operatori e i volontari. Avere un contatto con chi si occupa di sanità al di fuori del momento problematico e capire quanto e cosa fanno sul territorio al di là delle criticità».Franco Farnè




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