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Май
2025

Cantina Terre d’Oltrepo, prima vittoria: il tribunale sblocca i crediti

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BRONI. Nel settembre del 2023, Terre d’Oltrepo, la principale cantina sociale della Lombardia, aveva stretto un accordo con Mack & Schühle, il più grande distributore di vino tedesco, che ha anche una sede in Puglia. L’accordo prevedeva la fornitura dai 9 ai 12 milioni di bottiglie da parte della cantina cooperativa oltrepadana in soli 12 mesi. Accordo non rispettato, secondo la società pugliese. Non rispettato perché, con l’emergenza peronospora, era impossibile farlo, la replica della cantina. Che non è stata sufficiente. Al punto da procedere nei confronti della cantina con un “attacco” giudiziario estremamente duro, persino con il pignoramento dei crediti e delle azioni. Ora i giudici danno sostanzialmente ragione a Terre d’Oltrepo, condannando persino Mack & Schühle al pagamento delle spese legali. Non si tratta, naturalmente, di un giudizio che entra direttamente nel merito (accadrà nell’udienza fissata per il prossimo 23 settembre), ma che risolve un sacco di problemi a Terre, iniziando dallo sblocco dei crediti pignorati.

«I recenti provvedimenti giudiziari hanno riportato la vicenda entro una cornice più oggettiva, chiarendo le responsabilità e restituendo maggiore aderenza alla realtà dei fatti – commenta l’amministratore delegato di Terre d’Oltrepo, Umberto Callegari –. In un momento tanto delicato, è fondamentale che ogni parte coinvolta agisca con senso di responsabilità, evitando dichiarazioni affrettate o strumentali che – come già accaduto – hanno anteposto logiche individuali all’interesse collettivo. Servono equilibrio, rispetto e un approccio costruttivo. Prendiamo atto con soddisfazione delle decisioni dei Tribunali di Milano e Pavia, che hanno sovvertito un surreale provvedimento ingiuntivo iniziale del tutto privo di fondamento, basato su dichiarazioni distorsive e culminato in azioni esecutive palesemente sproporzionate e temerarie. Le recenti pronunce ristabiliscono un quadro più coerente e fondato, rafforzando la posizione di Terre d’Oltrepo in una vicenda che ha arrecato danni significativi all’azienda, ai suoi soci e all’intero territorio. Nel rispetto di tali responsabilità, continueremo a lavorare con serietà e determinazione per il bene della cooperativa e della comunità che rappresenta»-

Più nel dettaglio, spiegano sempre da Terre d’Oltrepo, con il decreto del 5 maggio scorso, il Tribunale di Pavia ha: 1) sospeso l’esecuzione; 2) liberato i crediti pignorati; 3) ridotto il pignoramento alle sole azioni Tdo Spa; 4) condannato M&S al pagamento delle spese legali. Entrambi i provvedimenti d’urgenza richiesti da Terre – sospensione dell’esecuzione e riduzione del pignoramento – sono stati accolti. La cooperativa ha così riottenuto accesso ai propri crediti e capitali, in attesa dell’udienza di merito.

Naturalmente, il caso è tutt’altro che chiuso. I giudici, infatti, ricordano come l’omessa consegna del vino «debba essere oggetto di indagine a seguito di un’istruttoria piena circa la sussistenza di una causa di forza maggiore», così come aveva sostenuto Terre d’Oltrepo nel suo ricorso. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA




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