Festival dei cori nella chiesa di S. Colombano
Un appuntamento tradizionale, giunto alla ventesima edizione, in cui la musica, di vari generi, allieta e segue una missione benefica, a sostegno della parrocchia. Sabato sera (10 maggio, ore 21.15) la chiesa parrocchiale di San Colombano, in via Marconi a Santa Giuletta, ospita la “Ventesima rassegna di cori San Colombano”, con ingresso a offerta, devoluto alla parrocchia.
L'organizzazione dell'evento musicale è curata dall'associazione polifonica San Colombano, col patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Pavia e Comune di Santa Giuletta. Presentata da Silvia Sforzini, la manifestazione musicale vedrà l'esibizione dell'associazione Polifonica San Colombano diretta da Paolo Cambieri; il coro polifonico femminile La Piana di Verbania, diretto da Oliviero Pari e il trio ensemble “Musica sui binari”, formato da Federico Lisandria alla chitarra classica, Guido Battaiola al saxofono ed Elisa Costa vocalist.
il programma
Un mix di voci, note e stili che promettono di emozionare il folto pubblico presente. In scaletta, come da tradizione del Festival, è previsto un vasto campionario di brani che spazia dal compositore rinascimentale Orazio Vecchi ad opere di Giovanni Battista Pergolesi, compositore del '700, sino a canzoni più recenti di artisti come Lucio Dalla e Cesare Cremonini. «Si tratta di un evento molto sentito – spiega il fondatore e presidente dell'associazione Polifonica San Colombano, Fabio Chiesa – nei 20 anni di questa rassegna, abbiamo ospitato oltre 70 cori di ogni tipologia, dalla corale amatoriale a formazioni di professionisti di grande prestigio, con programmi di ogni genere musicale».
Il Festival musicale San Colombano proseguirà poi venerdi 13 giugno alle ore 21.15, con il quarto appuntamento presso l'auditorium della scuola media di via Marconi a Santa Giuletta, dedicato alla “ 12esima rassegna di cori e musicisti giovanili Giovanni Pallavicini”, che coinvolgerà gli allievi dell'Accademia musicale San Colombano “Musica sui binari”, affiancati dai loro docenti. ALESSANDRO QUAGLINI
