Cent’anni per nonna Domenica «Il mio segreto? Tanto lavoro»
Loranzè
È stata gran festa, domenica 4, al ristorante La Conca verde di Settimo Vittone, per i cento anni di Domenica Cassetto. Figli, nipoti, pronipoti, parenti e amici si sono infatti ritrovati per il pranzo in onore della loro congiunta che, in una forma eccellente e invidiabilissima, unita a un’assoluta lucidità, ha tagliato l’importante traguardo del secolo di vita.
Una piccola folla che è stata espressione tangibile dell’affetto dispensato a piene mani a tutti da parte della festeggiata, nel corso della sua lunga vita. Una storia semplice, la sua, scandita da tutte quelle tappe che danno un senso all’esistenza e che, attraverso l’apporto delle nuove generazioni, le garantiscono continuità nel tempo. Domenica Cassetto nasce a Lugnacco, in frazione Buracco, il 18 aprile 1925, figlia primogenita di Battista Cassetto e della moglie Maria, e maggiore di tre sorelle (dopo di lei, nascono Luigina e Gelsomina). Una vita operosa, la sua, che, in gioventù, la vede aiutare i genitori nelle faccende agricole e collaborare con la ditta Bonino nei mercati e nelle fiere di Canavese e Valle d'Aosta.
Nel 1955 sposa Firmino Lesbo e, nel maggio del ’56, diventa mamma dei gemelli Leandro e Valter. In quel periodo la famiglia vive a Ivrea e solo nei primi anni Sessanta si trasferisce a Loranzè dove, per ben 17 anni, gestisce bar e negozio della Cooperativa di consumo. Una volta in pensione, Domenica si dedica a tempo pieno ai quattro nipoti, Andrea, Simone, Alex e Chiara, e, per anni, accudisce anche il marito ammalato che viene a mancare nel 2011.
A confortarla per la perdita è, negli anni a seguire la nascita dei quattro pronipoti, Camilla, Adele, Tommaso e Maurizio che le rallegrano le giornate e contribuiscono a mantenerne giovane lo spirito. Il segreto per aver raggiunto il secolo in questa forma? «Aver lavorato tanto –spiega, sorridendo, Domenica – senza risparmiarmi per nessuno, dedicandomi al mio passatempo preferito, il lavoro a maglia, e realizzando capi in lana per tutti». Domenica Cassetto vive tuttora da sola, in perfetta autonomia, pur seguita con amorevole sollecitudine dalle nuore Grazia e Nadia. Un secolo intero ha sfilato sotto i suoi occhi e guerre, re, regine, papi e presidenti sono saliti, scesi e scomparsi dal palcoscenico della Storia, mentre ricorrenze liete e meno liete, momenti belli e momenti difficili hanno scandito la sua lunga esistenza che tanto amore dispensato ai suoi cari, e da loro totalmente ricambiato, ha adornato e impreziosito.
Durante la messa, prima del pranzo, don Riccardo, amministratore parrocchiale di Loranzè, le ha dato una benedizione particolare, congratulandosi per la veneranda età, dimostrando vent’anni di meno. Oggi, Domenica continua a tenersi informata su quanto accade intorno a lei, vivendo l’attualità serenamente e manifestando interesse per il mondo esterno e forse è proprio a questa sua apertura mentale e al fatto di aver avuto sempre un approccio sorridente alla vita che deve la sua buona salute fisica e mentale.
