La chierichetta pavese e il Papa: «L’ho assistito durante la messa: averlo conosciuto è una grazia»
PAVIA. Il 25 febbraio 2024 Dorotea Malinverni è stata amministrante nel Pontificale presieduto dall’allora cardinale Robert Prevost, prefetto del dicastero dei vescovi, ora Papa Leone XIV. «Averlo conosciuto è per me una grazia», dice questa ragazza di 21 anni, originaria della parrocchia di Linarolo, che da alcuni anni serve messa a San Leonardo e, dal 2017, in Duomo. Spesso viene chiamata a prestare servizio anche in San Pietro in Ciel d’Oro. E fu proprio in occasione delle celebrazioni dei 1.300 anni dell’arrivo a Pavia delle spoglie di Sant’Agostino, quando vennero riposte nell’arca le reliquie del Santo, che conobbe l’allora cardinale, diventato Papa Leone XIV. «Mai avremmo immaginato di essere stati così vicini al futuro pontefice – dice la giovane chierichetta -. Il suo nome circolava con più insistenza negli ultimi giorni. La sua elezione per me non è stata una sorpresa, ma comunque ho provato un’emozione fortissima. Nel 2024 non avevamo avuto occasione di parlare, ci siamo scambiati un saluto. Però lo ricordo come una persona aperta al dialogo, capace di ascoltare, assai pacata». Accanto a lei, quel giorno, c’era anche suo fratello Samuele. Papa Prevost, nella sua omelia, aveva ricordato la conversione del dottore della Chiesa, citando le “Confessioni”: «La grazia della conversione cambiò radicalmente la sua esistenza. Imparò ad ascoltare la parola di Dio. Quella parola che anche noi dobbiamo ascoltare per aprire i nostri cuori e conoscere il dono della carità».ST.PR.
