Zelensky: “A Istanbul la Russia ha mandato controfigure”. Trump: “Non succederà nulla finché io e Putin non ci incontreremo”
Al vertice in Turchia solo seconde linee. Putin diserta, Zelensky invia una delegazione e non parteciperà ai colloqui di Istanbul per incontrare i rappresentanti russi ai colloqui di pace. Lo ha dichiarato un alto funzionario ucraino all’agenzia France-Presse: “Il presidente ha deciso che l’Ucraina parteciperà ai colloqui con la Russia a Istanbul oggi”. Aggiungendo che l’esatta composizione della delegazione ucraina è ‘in fase di definizione’. Una cosa è certa: Zelensky non andrà a Istanbul perché l’incontro “non è a livello presidenziale”, ha aggiunto la fonte. Vladimir Putin non sarà a Istanbul, infatti, al suo posto una delegazione definita una “farsa” dal presidente ucraino che si trova in Turchia e ha avuto un lungo colloquio con Erdogan, mediatore dell’incontro. Alla fine la fumata è grigia.
Trump: Non credo succederà nulla finché io e Putin non ci incontriamo”
Alla trattativa tra le due delegazioni russa e ucraina parteciperà anche una delegazione americana. Trump non ci sarà, oggi è in visita in Qatar. A men o di colpi di scena. E fa sapere di non aspettarsi progressi nei negoziati sull’Ucraina finché non incontrerà la sua controparte russa, Vladimir Putin: “Non credo che succederà nulla, che vi piaccia o no, finché io e lui non ci incontreremo”, ha detto Trump ai giornalisti sull’Air Force One mentre volava dal Qatar verso Emirati Arabi Uniti.
Zelensky: “La Russia non prende i negoziati sul serio”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky annunciando che i colloqui di Istanbul potrebbero tenersi stasera oppure slittare a domani, venerdì 16 maggio, ha denunciato l’atteggiamento della Russia: accusandola ancora una volta di non voler porre fine al conflitto. In un post pubblicato su X, il leader ucraino ha criticato la scarsa rilevanza della delegazione inviata in Turchia da Mosca, interpretandola come un segnale politico preciso. “Oggi la Russia ha dimostrato ancora una volta di non avere alcuna intenzione di porre fine alla guerra; avendo inviato una delegazione di rappresentanti di livello piuttosto basso. Un simile approccio da parte russa è anche un segno di mancanza di rispetto verso il mondo e verso tutti i partner. Ci aspettiamo una risposta chiara e forte da parte dei partner”.
Insulti prima dei negoziati: “Patetico”. “Clown”
Erano volati insulti prima nei negoziati possibili. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in mattinata aveva definito il presidente ucraino “un uomo patetico” per aver insistito che il presidente Vladimir Putin partecipasse ai colloqui di pace in Turchia. Al suo arrivo ad Ankara, Zelensky ha criticato l’assenza di Putin, aggiungendo che la delegazione russa «sembra più una farsa, una messa in scena teatrale, che una cosa seria». Alle sue parole ha risposto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che ha definito Zelensky «un clown, un fallito, una persona dall’istruzione sconosciuta». Presagi non certo amichevoli e propedeutici ad un punto di incontro. Accuse, controaccuse, insulti e speranze.
Fumata grigia
Fumata grigia. La delegazione ucraina guidata dal ministro della Difesa Rustem Umerov ha mandato per discutere di un possibile cessate il fuoco, dichiara Zelensky parlando da Ankara in conferenza stampa. L’incarico, ha spiegato, è per parlare di “misure verso la fine della guerra, in particolare un cessate il fuoco”. Se a Istanbul non verrà raggiunto un accordo di cessate il fuoco con Mosca, gli ucraini chiederanno un pacchetto di sanzioni nei confronti dei russi, anche da parte americana, ha annunciato il presidente ucraino. La delegazione ucraina resterà in Turchia fino al 16 maggio, ha aggiunto. “Il cessate il fuoco è una priorità chiesta da tutto il mondo, tranne per la Russia”, ha rimarcato u7na volta ancora il presidente ucraino.
“Putin ha proposto negoziazioni dirette perché non vuole il cessate il fuoco, ma siamo arrivati a un punto in cui tutto il mondo vuole un cessate il fuoco”. “Siamo pronti a un negoziato, abbiamo mandato una delegazione e lo stesso hanno fatto Stati Uniti e Turchia, siamo pronti a sedere al tavolo, tutto è nelle mani dei russi”. La delegazione russa a Istanbul si dice pronta a discutere di possibili compromessi nei colloqui con l’Ucraina. “I negoziatori russi a Istanbul sono pronti a riprendere il processo negoziale con l’Ucraina e a discutere di possibili compromessi con Kiev” ha dichiarato infatti Vladimir Medinsky, capo della delegazione alla TV di Stato russa prima della partenza per la Turchia.
Rubio: “Non abbiamo grandi aspetttive su ciò che accadrà domani”
Intanto, in serata, il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha dichiarato, parlando coi giornalisti, che non ha grandi attese per i colloqui russo-ucraini di Istanbul. Che sono stati derubricati a un incontro con livelli inferiori. “Anche colloqui separati tra Usa e Russia sono stati portati a un livello inferiore rispetto alle attese della vigilia”, ha detto Rubio. «Spero che quei colloqui si svolgano tra Ucraina e Russia, con la presenza di rappresentanti turchi nella stanza, insieme a qualcuno del nostro team o a membri del nostro team di livello adeguato», ha aggiunto, ammettendo: «Voglio essere franco: non abbiamo grandi aspettative su ciò che accadrà domani».
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