Svolta alla Canottieri, il medico Ragazzoni eletto presidente
PAVIA. La Canottieri Ticino volta pagina. I soci hanno eletto come presidente Andrea Ragazzoni, che si è presentato a capo di un gruppo di persone totalmente nuove, con la sola eccezione di Dario De Martis, subentrato lo scorso giugno negli ultimi mesi del precedente consiglio.
Ragazzoni, 60 anni, diploma al liceo classico Foscolo di Pavia, laurea in medicina nel 1989 a Pavia e specializzazione in chirurgia generale nel 1994, dal 1992 al 2010 è stato medico alla casa di cura La Cittadella Sociale a Pieve del Cairo prima di passare fino al 2022 alla clinica Città di Pavia in qualità di chirurgo vascolare; poi la scelta di diventare medico di base per Cava Manara, Sommo, Zinasco e Mezzana Rabattone.
«Ho praticato tanti sport – sorride Ragazzoni – dal nuoto a rugby, tennis e canoa. La Canottieri è casa mia, sono socio da quando sono nato. Ho anche un precedente politico, ho fatto mezzo mandato come consigliere comunale in quota Lega tra il ‘93 e il ‘95, poi mi dimisi».
Ragazzoni arriva a presiedere la Canottieri dopo anni difficili, che hanno riempito la cronaca. Nel settembre del 2023 è esploso il caso delle chat sessiste che hanno coinvolto otto soci, che si sarebbero scambiati messaggi che coinvolgevano tre giovani socie. Sul caso la magistratura non si è ancora pronunciata, ma lo ha fatto il Tribunale della Fitp (Federazione Italiana tennis e padel) che ha sanzionato un socio ex consigliere con 4.000 euro di multa e sei mesi di sospensione da ogni attività federale, 1.000 euro di multa al presidente precedente Angelo Fortunato a 2.000 euro di multa alla Canottieri. «Sul caso non posso esprimermi – commenta Ragazzoni - è ancora al vaglio della magistratura e fino a quando non si scriverà la parola fine non se ne parlerà. Ora pensiamo a lavorare. L’idea di presentare la lista? Perchè abbiamo deciso di smetterla di lamentarci e iniziare a lavorare per cambiare le cose. Il nostro programma si riassume nel nome dato alla lista: “Canottieri, identità e tradizione”. A significare la volontà di recuperare lo spirito storico della società. Faremo attenzione agli sport tradizionali, a cui abbiamo aggiunto di recente ciclismo e canottaggio, sia di alto livello ma anche con l’obiettivo di crescere giovani che amino fare sport. Vorremmo che le nostre squadre fossero composte solo da ragazzi del vivaio. L’altro punto è la centralità del socio nell’attività sportiva».
La Canottieri guarda anche la città: «Vogliamo portare la Canottieri in Pavia e viceversa - continua Ragazzoni – creare una forte unione con la città, avviando collaborazioni sempre più strette ed importanti. Eventi? La Vigevano Pavia, tornei di tennis e di bridge. Organizzeremo anche eventi culturali e siamo aperti a proposte pubbliche e private. Accettiamo nuovi soci, che siano ordinari o sportivi. Il futuro? L’attenzione ai bambini, cui vogliamo mettere a disposizione un ambiente sicuro. Non siamo una società isolata, vogliamo aprirci alla città. Ad esempio abbiamo in corso un progetto con l’istituto comprensivo Mino Milani per le classi quinte che porterà 160 bambini in canoa sul Ticino». —
Maurizio Scorbati
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LA SCHEDA
La Canottieri Ticino conta circa 1600 soci e Andrea Ragazzoni ha incassato oltre 500 voti, un boom di consensi rispetto alle precedenti consultazioni. Ora il consiglio neo eletto rimarrà in carica tre anni. Oltre che dal presidente Ragazzoni, il consiglio è composto da Dario De Martis, vice presidente, delegato della sezione nautica e unico del precedente consiglio, entrato a farne parte negli ultimi sei mesi. Consiglieri: Vincenzo Bagnardi si occuperà del tennis; Stefano Bruni della neonata sezione di ciclismo; Riccardo Gorini per triathlon, running e canottaggio, già campione italiano e universitario; Andrea Graglia si occpuerà di canoa, dragon boat, voga e bridge; Beatrice Schiavi di risorse umane, grest e famiglie; Corinna Fede e Fulvio Francia.
Nella cooperativa eletti, oltre a De Martis, Fede, Francia, Gorini e Graglia, il presidente Ragazzoni ed il vice presidente Alessandro Bozzi.
