Droga della ‘ndrangheta al Nord, due arresti anche in provincia
SOMMO. Ha interessato anche la nostra provincia la maxi-operazione Millenium contro la ‘ndrangheta eseguita la scorsa notte dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Reggio Calabria che hanno arrestato 97 persone, tra carcere e domiciliari. I provvedimenti sono stati eseguiti in diverse parti d’Italia.
Per quanto riguarda la nostra provincia le zone interessate sono il Pavese e la Lomellina. Sono stati portati in carcere Andrea Barbieri, 49 anni, residente a Sommo. L’uomo era stato già arrestato quattro anni fa in un’altra operazione antimafia. Il secondo arrestato in provincia è Emanuel Ciceri, 55 anni, abitante a Suardi. Entrambi sono accusati di spaccio di sostanze stupefacenti con l’aggravante dell’associazione mafiosa: erano già conosciuti dalle forze dell’ordine di Pavia, Milano e della Calabria. In ogni caso gli arrestati pavesi non sembrano essere tra i personaggi di spicco dell’organizzazione.
Il maxi-blitz dei carabinieri è scattato all’alba non solo in provincia di Reggio Calabria ma anche in quelle di Milano, Monza e Brianza, Pavia, Nuoro, Bologna, Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia, Roma, Rimini, Verona, Agrigento e Torino. Lunghissimo l’elenco delle accuse avanzate nei confronti dei presunti affiliati al clan: associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico, anche internazionale, di droga, detenzione e spaccio di droga, estorsione, sequestro di persona a scopo di estorsione, scambio elettorale politico mafioso e detenzione illecita di armi. Sono questi i reati contestati dalla Dda di Reggio Calabria secondo cui la ‘ndrangheta avrebbe gestito in regime di monopolio il traffico di stupefacenti attraverso una struttura stabile ed organizzata, frutto di «un’alleanza» tra le cosche di provincia, sovraordinate alle singole articolazioni e a queste complementari.
Nel corso dell’indagine, i magistrati hanno monitorato i movimenti politici avvenuti alle regionali del 2020 quando, secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, alcuni candidati sarebbero stati sostenuti non solo dalla cosca Alvaro di Sinopoli, ma anche da altre famiglie mafiose come quelle di Bova, dei Labate di Gebbione, i Barreca di Pellaro, i Nirta-Strangio di San Luca, i Serraino di Reggio Calabria e gli Acquino-Coluccio di Marina di Gioiosa Ionica. Nell’operazione Millennium sono solo indagati in stato di libertà gli ex consiglieri regionali calabresi Sebastiano Romeo detto «Sebi» del Partito Democratico e Alessandro Nicolò.
Quest’ultimo è attualmente imputato nel processo «Libro nero» ed era stato arrestato alcuni anni fa dalla Guardia di finanza in un’altra operazione antimafia.
Tornando ai pavesi bisogna dire che Andrea Barbieri, nel precedente arresto, era accusato di spacciare marijuana e cocaina da Platì sino a Casorate. Secondo l’accusa sarebbe stato uno dei referenti in provincia di Pavia della famiglia Barbaro. Anche l’arrestato della Lomellina Emanuel Ciceri era conosciuto dalle forze dell’ordine.
