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Май
2025

Santa Rita, la festa in S. Pietro in Ciel d’Oro: «Lei è la santa del popolo»

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PAVIA. Sono oltre 15mila le rose che i padri della Comunità agostiniana, guidati dal priore Gianfranco Casagrande, hanno fatto arrivare ieri (mercoledì) per le celebrazioni di Santa Rita. Il fiore simbolo di questa giornata, dedicata alla “santa degli impossibili” perché dal giorno della sua morte sarebbe scesa al fianco dei più bisognosi realizzando miracoli prodigiosi, colora il cortile del convento, pronto, oggi, giovedì, ad accogliere tra i 30mila e i 40mila fedeli.

Il programma

Il 22 maggio è infatti il giorno dedicato a Santa Rita da Cascia e la basilica sarà aperta dalle 6.30 fino alle 22,30. Mercoledì pomeriggio invece si è svolta la benedizione dei bambini che, in tantissimi, hanno partecipato alla cerimonia svoltasi nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro.

La chiesa custodisce la reliquia posta nella cappella che accoglie la Santa, vicino all’altare marmoreo, con i bassorilievi che ne raccontano episodi di vita.

Al centro della pala in marmo, realizzata dallo scultore pavese Giovanni Scapolla, si trova un piccolo quadro a colori che raffigura la famosa figlia di Sant’Agostino che riceve dal Cristo crocifisso la spina che le viene posta sulla fronte. Il reliquiario ne conserva una falange, concessa dalle suore di Cascia alla chiesa agostiniana.

Mercoledì già in molti erano qui a pregare la santa “laureata in carità”, come diceva Papa Giovanni Paolo II. Ma oggi sarà il giorno con il maggiore afflusso di fedeli, ammette l’ex priore padre Antonio Baldoni che poi aggiunge: «È una santa del popolo, attira molta gente. A Pavia forse questa è l’unica vera festa popolare».

Devozione

Rose benedette, oggetti di devozione e ceri si potranno trovare nel cortile del convento dove sarà collocata la statua della santa che fu sposa, madre, vedova e monaca agostiniana. Rose che vogliono ricordare quelle miracolosamente fiorite in pieno inverno, in mezzo alla neve e al gelo di Roccaporena, paese natale di Rita. Le trovò così una cugina a cui la santa aveva chiesto di cogliere i fiori del suo giardino. Il Signore esaudì quella richiesta, un miracolo che vuole dirci che, anche per Rita, la rosa fu un segno di amore. Le sante messe si terranno ogni ora a partire dalle 7 e fino alle 11 e, nel pomeriggio, alle 16 e alle 17.

Alle 12 si svolgerà la supplica nel cortile del convento e alle 18 la messa solenne giubilare con i vescovi Louis Marin, Corrado Sanguineti e Giovanni Scanavino.

Statua esposta in Duomo

Alle 21 invece si terrà la processione che partirà dalla basilica e raggiungerà il Duomo dove la statua di Santa Rita rimarrà per tre giorni in memoria delle Sante Spine, se le condizioni metereologiche ne consentiranno il trasporto. Sempre oggi, la piazza antistante alla basilica, si trasformerà in un tripudio di colori, accogliendo le tradizionali bancarelle.

Già pronte le transenne per chiudere il piazzale. Resta aperto il parcheggio dell’area Cattaneo. «Sono stati posizionati divieti di sosta sulle rampe per evitare che vi parcheggino le automobili, come era accaduto lo scorso anno, quando si erano verificati significativi disagi ed era stato necessario rimuovere alcuni mezzi per consentire l’uscita di altri regolarmente parcheggiati – spiega l’assessora alla Mobilità Alice Moggi -. La segnaletica comunque è stata posizionata solo nei punti in cui vige il divieto, in modo da mantenere ordine e sicurezza in una giornata in cui si prevede molta affluenza di fedeli».

Stefania Prato




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