La provincia di Pavia: a misura d’anziano, ma poco attrattiva per i giovani
PAVIA. Una presenza di geriatri ogni over 65 superiore alla media nazionale, così come di posti letto nelle Rsa. Ma anche pensioni medie più alte decisamente della media nazionale ed un buon numero di biblioteche e di orti urbani.
Sono questi gli elementi positivi che pongono la provincia di Pavia al 26° nella graduatoria del Sole 24 Ore sulla qualità della vita della popolazione anziana: un dato stabile rispetto a quello del 2024. Classifica sulla qualità della vita che sono state stilate anche per bambini (0-14 anni) e giovani (18-35 anni). Per quanto riguarda i giovani Pavia recupera 11 posizioni, dalla 70° alla 59° per la qualità della vita dei bambini piccoli. Mentre Pavia arranca nella classifica dei giovani perdendo 17 posizioni e scendendo all'80° posto in Italia, tra le peggiori province del nord Italia.
I dati sugli anziani
Come detto Pavia occupa il 26esimo posto nella classifica sulla qualità di vita degli anziani. Ai primi tre posti ci sono Bolzano, Trento e Treviso, agli ultimi tre partendo dall’ultimo Trapani, Agrigento e Reggio Calabria. I migliori dati per gli anziani in provincia di Pavia sono i posti letto nelle Rsa: con 47,1 posti ogni 1.000 over 65, Pavia è al 7° posto in Italia. La media nazionale è di 19 posti letto ogni 1.000 over 65. Pavia poi è 10° per la presenza di geriatri attivi sul territorio (5,1 ogni 10mila residenti over 65, media nazionale 3,3). E poi 12° per l’importo medio delle pensioni di vecchiaia erogate: 1.551,1 euro contro i 1.278,6 euro di media nazionale. La provincia di Pavia è anche nei primi trenta posti nella graduatoria nazionale per presenza di biblioteche (23°) e orti urbani (26°), ma è anche al 20° per la minor esposizione all’inquinamento acustico. Una provincia comunque anziana come dimostra il dato sulle persone che vede Pavia al 69° posto nazionale in linea con il dato medio italiano.
La speranza di vita dopo i 65 anni è di 20,4 anni in provincia di Pavia, contro una media nazionale di 21,3. La provincia è superiore, di poco, alla media nazionale anche per consumo di farmacia per malattie croniche (75° posto) e medicine contro la depressione (71° posto).
Le statistiche per i bambini
Per quanto riguarda i bambini Pavia è al 59° posto nazionale, in una classifica dove ai primi tre posti ci sono Lecco, Siena e Aosta. Mentre gli ultimi tre, sempre dal fondo, sono Caltanisetta, Trapani e Crotone. Pavia è nei primi trenta posti nazionali solo per tre indicatori. Ovvero pediatri ogni mille under 14 (3,1 contro 2,3 di media nazionale, dato che vale il 12° posto in Italia), delitti denunciati ai danni di minori (20° posto) e incidenza delle rette della mensa scolastica sul reddito dei genitori (29°). Pavia invece arranca per i progetti Pnrr per l’istruzione (79°), ma anche presenza di verde attrezzato (58°) e diffusione della pratica sportiva tra i bambini (58°).
I numeri i sui giovani
Per quanto riguarda i giovani, tra 18 e 35 anni, Pavia invece risulta nella classifica tra le peggiori province del nord Italia con l’80°posto nazionale. Una classifica che vede prime Gorizia, Bolzano e Cuneo, mentre gli ultimi tre gradini sono occupati da Roma, Sud Sardegna e Taranto. A trainare in basso Pavia sono l’elevata differenza degli affitti tra periferie e centro del capoluogo di provincia (105°), ma anche la scarsa offerta di concerti (92°), la percezione di sicurezza (99°) e la scarsità di aree sportive (84°).
Buoni valori invece per la soddisfazione del proprio lavoro (7° posto), l’età media del parto del primo figlio (13°, con 32 anni) e disoccupazione giovanile (19°, con il 5,5% contro il 12% nazionale).
