Lirio sarà frazione di Montalto: a settembre il referendum
LIRIO. Troppo piccolo per continuare a sopravvivere da solo. È il Comune di Lirio, un chilometro quadrato per un centinaio di abitanti, la cui amministrazione sta valutando fin dalla sua elezione a giugno scorso l’incorporazione con il vicino Montalto. Attualmente Lirio fa parte di un’Unione di Comuni insieme a Pietra De Giorgi e Rocca De Giorgi, ma quell’accordo stretto una quindicina di anni fa sta per essere sciolto a causa della mancanza di risorse economiche adeguate.
Con i pochi fondi a disposizione dell’Unione, nell’ultimo periodo non è stato possibile nemmeno portare avanti la manutenzione ordinaria dei fabbricati e delle aree comuni, e sono gli stessi residenti (in primis la sindaca Elisabetta Magnani, il vice Maurizio Fraschini e l’assessore Fabio Lanati) a fare quello che possono per evitare l’incuria.
In municipio non è rimasto nemmeno un dipendente e ora che l’Unione chiuderà i battenti, si rende necessario pensare a un piano alternativo: «Abbiamo avviato un dialogo con Montalto – spiega Magnani – e la questione è già arrivata anche in consiglio comunale. Una fusione con loro avrebbe senso per più motivi: è il paese con cui condividiamo la maggior parte dei confini, è un Comune sano dal punto di vista economico e ha almeno un centinaio di abitanti in più. Per la loro macchina comunale, quindi, assorbire Lirio non sarebbe una grande sforzo».
Le annessioni sono accompagnate da sostanziosi finanziamenti che consentirebbero di rimettere in sesto il piccolo Lirio ma anche di avviare progetti condivisi: «Uno dei vantaggi più importanti di questa operazione – dice ancora Magnani – è che ampliando il numero di residenti e stringendo accordi con i Comuni limitrofi (cosa che si è già fatta istituendo il “Tavolo del 45° parallelo” insieme a Calvignano, Montecalvo, Mornico Losana e Rocca de’ Giorgi) è possibile istituire piccole economie di scala con cui migliorare i servizi».
La fusione, però, non si può fare senza il consenso dei cittadini: ecco perché con il supporto dell’Università di Pavia si stanno espletando i documenti per indire a settembre un referendum. Se gli abitanti di Lirio voteranno sì, l’incorporazione diventerà ufficiale dal 1 gennaio 2026, trasformando Lirio in una frazione di Montalto. Se prevarrà il no, il futuro è più incerto: «Dovremo stringere accordi con un altro Comune (probabilmente Montalto) perché i loro dipendenti gestiscano le nostre pratiche, e sperare così di evitare il commissariamento», dice Magnani.
«L'incorporazione – dice il sindaco di Montalto Paolo Repossi - è una procedura semplificata rispetto alla fusione ordinaria. Montalto manterrebbe nome e amministrazione. Il contributo statale di oltre 4,4 milioni, erogato in quindici anni, permetterebbe di programmare sul lungo termine servizi più efficienti e nuovi investimenti». —
